Caso Apple, nel ricalcolo la Corte Suprema dà ragione a Samsung

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Caso Apple, la Corte Suprema dà ragione a Samsung
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La sentenza della Corte Suprema ha stabilito che l’intero fatturato dei dispositivi venduti non dipende dalle tecnologie. La revisione del calcolo dei danni è compito della Corte inferiore: per Samsung si prevede uno sconto, rispetto alle richieste di Apple

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha ridimensionato i danni arrecati dalle violazioni di brevetti targati Apple denunciati su diversi prodotti Samsung. Il ricalcolo dei danni ha dato ragione a Samsung: sono inferiori a quanto Apple richiedesse.

Caso Apple, la Corte Suprema dà ragione a Samsung
Caso Apple, la Corte Suprema dà ragione a Samsung

Il contenzioso sui brevetti tra Samsung ed Apple si trascina da anni. L’azienda, allora guidata dal Ceo Steve Jobs, mosse accuse di violazione di brevetti al colosso sud-coreano: Apple denunciava che il design della forma, del trade dress di iPhone e iPad e proprietà intellettuale legati a funzionalità dei suoi dispositivi fossero stati violati dalla gamma Galaxy.

Il vendor sud-coreano, il primo condannato per questioni di design in 120 anni di Storia, si era appellato alla Corte Suprema, per evitare di pagare ad Apple i 399 milioni di dollari per violazione di brevetti.

Nel complesso, a Samsung è stata comminata una multa pari a 548,2 milioni di dollari di danni, per aver violato brevetti della concorrente californiana e per aver copiato il design del look dei primi Apple iPhone. Ma il numero uno del mercato smartphone ritiene che la violazione di design sia stata un’accusa pretestuosa, visto che in 120 anni di Storia non era mai successo e Samsung non vuole costituire un precedente.

Ma la sentenza della Corte Suprema ha stabilito che l’intero fatturato dei dispositivi venduti non dipende dalle tecnologie. Dunque, i giudici hanno deciso la revisione del calcolo dei danni, demandato alla Corte inferiore che avrà il compito di dirimere la controversia, una volta per tutte. Quanto valgono i brevetti e le violazioni contestate? Lo sapremo presto. Ma i conti fatti finora erano falsati.

La guerra dei brevetti fra Apple e Samsung si trascina da anni (dall’aprile 2011) e ha accompagnato la guerra per la supremazia del mercato smartphone. I brevetti del Design si riferiscono al look, all’aspetto ornamentale e non certo alle funzionalità. I brevetti in questione riguardano gli angoli arrotondati, la lunetta e le icone. Ma in un contenzioso di brevetti, le ultime volte in cui si è parlato di design, è stato nel 1870 a proposito di impugnature di cucchiai e vent’anni dopo in merito a tappeti. Ma se il design è essenziale in cucchiaio, dove la forma è sostanza, diversa è la situazione in uno smartphone, dove le funzionalità sono più importanti del design.

Samsung ed Apple hanno già deposto l’ascia di guerra in tutti gli altri tribunali a livello mondiale. Tuttavia negli USA Samsung vuole andare fino in fondo, prima di chiudere la disputa: l’ultima parola spetta al ricalcolo dei danni, rivisto al ribasso.

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