Caso DRM. Ci vogliono più protezioni per i consumatori

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Un’organizzazione inglese per la tutela dei diritti dei consumatori ha puntato i piedi per l’adozione di una nuova regolamentazione dei Digital Rights Management

LONDON (UK). Il National Consumer Council (NCC) chiede che venga modificata l’attuale legislazione in materia di diritto d’autore, al fine di tutelare al meglio i diritti e gli interessi dei consumatori, attualmente ignorati dai sistemi di Digital Rights Management. Citando casi eccellenti, quali quello delle restrizioni geografiche dei DVD e quello delle limitazioni di copia di alcuni CD, la NCC crede che l’uso di tecnologie DRM costringa le libere utilizzazioni a una rapida estinzione giuridica. Questa situazione e’ tanto piu’ insopportabile, quanto nociva per gli stessi utenti, che possono rimanere vittima di attacchi informatici solo perche’ hanno attivato le non ben precisate funzionalita’ di qualche protezione informatica. L’organismo inglese di difesa dei cittadini ha anche stilato un paper all’interno del quale si espongono con chiarezza gli aspetti piu’ critici della vicenda. Per non rischiare di essere dei meri critici dello status quo, la NCC ha indicato anche 15 punti che, se venissero realmente seguiti dalle parti in gioco, renderebbero il mercato un po’ piu’ rispettoso dei diritti dei cittadini-utenti. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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