Caso iPhone, FBI chiede aiuto all’israeliana Cellebrite

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L'FBI ha crackato l'iPhone del caso Apple
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Per sbloccare l’iPhone 5C, l’FBI ha deciso di rinunciare alla collaborazione forzata di Apple, ma si servirà dei metodi di hacking dell’azienda Cellebrite

Il braccio di ferro fra Apple e FBI non è chiuso, anche se l’FBI ha deciso di cancellare l’udienza in tribunale per obbligare Apple a collaborare.

Per sbloccare l’iPhone 5C, l’FBI si servirà dei metodi di hacking dell’azienda israeliana Cellebrite, specializzata nell’estrazione di dati dagli smartphone. Lo riporta il giornale Yedioth Ahronoth.

Cancellata l'udienza, l'FBI non ha più bisogno di Apple
Cancellata l’udienza, l’FBI non ha più bisogno di Apple, si servirà dell’hacking di Cellebrite

Cellebrite, sussidiaria della giapponese Sun, si occupa di due business: sistemi di analisi forense per recuperare dati nascosti negli smartphone; e tecnoloia per m-commerce.

La guerra fra pubblica sicurezza e privacy personale non è affatto conclusa. Se l’FBI non sarà soddisfatta dall’alternativa trovata, tornerà alla carica, nella battaglia legale contro Apple.

Inoltre, la sfida continuerà nel Congresso, visto che il caso dell’iPhone 5C della strage di San Bernardino non è l’unica disputa giudiziaria in corso.

La tecnica utilizzata potrebe essere quella del Nand mirroring, copiando i chip dell’iPhone su altri chip, da replicare virtualmente all’infinito, su cui cercare di forzare l’accesso. Un’altra tecnica consiste nel rimuovere il microprocessore dall’iPhone e sottoporlo a trattamento chimico prima di colpirlo con un  laser: ma Jonathan Zdziarski avverte che il metodo “acido più laser” è rischioso, basta poco per rovinare il chip.

L’FBI potrebbe però anche essere a conoscenza di una vulnerabilità, non nota ad Apple, da sfruttare, per guadagnare l’accesso ai dati sull’iPhone equipaggiato con iOS 9. Lo scrive la BBC. Ma se così fosse, l’FBI potrebbe essere tentata a non effettuare la “responsible disclosure”, per consentire ad Apple – una volta hackerato l’iPhone – di sanare la falla. L’FBI potrebbe essere tentata dal tenere l’informazione per sé, per utilizzare il metodo in futuro. Fra “white hat” e “black hat”, l’hacking potrebbe entrare in una nuova fase.

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