Caso Telecom – Fapav: dal Garante Privacy dubbi sullo spionaggio online

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L’anti pirateria di Fapav contro Telecom Italia: in tribunale la Federazione audio-visiva chiede i nomi al colosso italiano delle Tlc. Ma c’è chi dice no: a partire dal Garante Privacy

Braccio di ferro in Tribunale fra Telecom Italia e Fapav : la Federazione contro la pirateria audiovisiva (FAPAV) vuole i nomi dei pirati, ma il Garante Privacy esprime i suoi dubbi sul “pedinamento degli indirizzi Ip”.

Il Tribunale di Roma deve pronunciarsi su un caso scoppiato a maggio che vede Fapav al centro di una maxi offensiva anti pirati. Il nuovo caso di “raccolta indirizzi Ip” vede coinvolti la Federazione contro la pirateria audiovisiva (FAPAV), Telecom e gli utenti italiani del Peer to peer; terzo incomodo: il Garante della Privacy.

Ricapitoliamo: a maggio Fapav, la federazione anti-pirateria del cinema italiano, provò a chiedere gli Ip dei pirati a Telecom. Telecom Italia non cedette, forse perché memore della strigliata del Garante Privacy nel caso Peppermint : s piare gli utenti del file sharing con attività di monitoraggio è illecito.

Le società private non possono svolgere attività di monitoraggio sistematico per individuare gli utenti che si scambiano file musicali o giochi su Internet.

La diffida di Fapav a Telecom sembrò un ultimatum: o Telecom forniva i dati degli utenti accusati di file sharing illecito o Fapav avrebbe chiesto il risarcimento danni.Telecom rispose di avere le mani legate, come dimostrava il caso Peppermint.

Autore: ITespresso
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