Cassazione: notifiche legali mediante PEC

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La PEC entro il 30 giugno per ditte individuali

In base alla Sentenza 6752 della Cassazione, le notifiche legali devono avvenire mediante posta elettronica certificata laddove c’è l’indirizzo PEC

La Corte di Cassazione  con l’ordinanza  6752 dello scorso 18 Marzo, in un caso di frode fiscale, legittima ulteriormente la posta elettronica certificata. La Sentenza della Corte di Cassazione stabilisce che le notifiche legali devono avvenire mediante posta elettronica certificata (PEC), se c’è l’indirizzo PEC. La posta certificata sta crescendo nel settore e assicura maggiore fluidità nella gestione di certi meccanismi burocratici.

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica, con valenza legale, che attesta l’invio e la consegna di documenti informatici, come se fosse una Raccomandata cartacea, ma in versione digitale. Per acquistare una casella di PEC è necessario rivolgersi ai soggetti iscritti nell’Elenco Pubblico dei gestori di posta elettronica certificata o a uno dei distributori da essi autorizzati, come Register.it oppure Aruba.

La Cassazione legittima la PEC
La Cassazione legittima la PEC

 

Autore: ITespresso
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