Causa contro Apple Siri per pubblicità ingannevole

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Causa contro Apple Siri

Negli spot l’assistente vocale Siri appare “troppo intelligente”? Un uomo di New York porta Apple in tribunale. Class-action in vista

Un uomo di New York, Frank Fazio, fa causa a Apple per via della pubblicità dell’assistente vocale Siri, che è al debutto in Giappone. Siri è un assistente vocale introdotto su iPhone 4S (ma non sul nuovo iPad). Lo studio legale Robbins Geller Rudman & Dowd, che si occuperà della disputa alla corte federale di San José (California), sostiene che la pubblicità è di fatto ingannevole, visto che Siri appare “troppo intelligente”, ma poi non risponde alle esigenze degli utenti. Come minimo, Siri sarebe sopravvalutato.

Nelle pubblicità, attività – come ricercare un ristorante,  imparare a suonare o ad accordare la chitarra – sono svolte con estrema semplicità adoperando l’assistente vocale Siri presente nell’iPhone 4S, invece ciò contrasta con le “attuali performance di Siri” secondo Frank Fazio. È vero che Siri è una beta, tuttavia la pubblicità reclamizza un software con prestazioni superiori a quelle che ha, e ciò viola il  Consumers Legal Remedies Act.

Anche perché a Siri gli esperti imputano un consumo eccessivo di byte, facendo superare agli utenti il tetto sottoscritto con l’abbonamento mensile. Steve Wozniak, il co-fondatore di Apple, concorda: dopo aver elogiato più volte il riconoscimento vocale su Android, ammette le lacune di Siri.

Infine Apple ha al momento fallito nella sfida a Samsung in Cina: le vendite di iPhone vanno bene, ma Samsung al 24.3% ha il triplo di market share di Apple (al 7.5%).

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Autore: ITespresso
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