Causa Microsoft Stati Uniti… un po divisi

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Gli stati americani che hanno iniziato la causa contro Microsoft hanno reazioni contrastanti di fronte alla proposta di accordo

Doveva essere ratificato martedì laccordo di patteggiamento tra Microsoft e i 18 Stati che tre anni fa avevano intentato causa al colosso del software, ma alcuni degli Stati non sono pienamente convinti dalle clausole dellaccordo. Secondo Thomas Reilly, procuratore generale dello stato del Massachusset, ci sono troppe trappole ed è necessario chiarire meglio le definizioni di sistema operativo e la condotta richiesta a Microsoft. Secondo fonti vicine ai palazzi della giustizia, lo Stato di New York potrebbe anche firmare il contratto, con alcune modifiche in certe sue parti. Il Procuratore Generale di quello Stato infatti è abbastanza deciso a giungere a una conclusione del processo. Prende invece tempo il Procuratore Generale della California, Bill Lockyer, che sostiene che è necessario studiare a fondo ogni parola e implicazione dellaccordo, ben conscio del fatto che Microsoft si avvale di alcuni dei migliori avvocati americani e che, da sempre, il Diavolo è nei dettagli. Lockyer ha anche affermato che, se la mediazione proposta dal Dipartimento di Giustizia non lo soddisferà, è disposto anche a proseguire la causa autonomamente.

Autore: ITespresso
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