Cazzola chiude lo Smau 2004. Ma pensa già al 2005

Management

Il nuovo Advisory Board riprogetterà lo Smau 2005 tenendo conto delle tre anime indipendenti e autonome della manifestazione: consumer, professionale e Pubblica Amministrazione

Non si sono ancora chiusi i cancelli dell’ultimo giorno di Smau, che il neo presidente Alfredo Cazzola tira le somme di questa 41esima edizione, nata nei mesi scorsi sotto il segno Emmanuelli ma inaugurata sotto il segno Cazzola. Anche se di Antonio Emmanuelli ? in modo quasi curioso ? il neo presidente non fa cenno, mentre ringrazia il presidente storico Enore Deotto, “la sua impronta professionale e lo staff che ha lavorato in questi mesi in condizioni difficili”. Ringraziamenti a parte, le cifre di Smau 2004 registrano un leggero calo di visitatori rispetto all’edizione dello scorso anno: 360.000 persone, tra cui 53.000 operatori economici e 2.700 giornalisti; “si tratta di un dato soddisfacente ? precisa Cazzola – considerando che la giornata di giovedì è stata un vero business day per i soli utenti professionali e che lo sciopero dei mezzi di trasporto di venerdì ha scoraggiato l’affluenza”. Confermati i numeri degli espositori ? 900 aziende ? e dei metri quadrati complessivi, 80.000. Ma il futuro di Smau rimane la curiosità più diffusa tra chi ha visitato i padiglioni di questa cinque giorni milanese, un po’ sotto tono rispetto agli anni passati e che invoca da più parti una rimessa a nuovo. “Lo Smau è un grande marchio che racchiude al suo interno tre diverse aree operative: business, consumer e Pubblica Amministrazione ? continua Cazzola -. Il nuovo Advisory Board che andremo a costituire al più presto lavorerà su tre gruppi di progetto e verificherà l’ipotesi di realizzare 3 aree indipendenti e autonome: l’area consumer potrebbe articolarsi sempre in 5 giornate, mentre quella business potrebbe essere più indipendente e con una diversa durata, magari su meno giorni. Con la stessa logica dovremmo gestire l’area Pubblica Amministrazione”. Oltre all’Advisory Board, da gennaio Smau darà vita a un osservatorio mensile sull’andamento del mercato ICT, proponendosi come centro di studi per offrire un servizio più completo alle aziende del settore. Sulla sede operativa di Smau 2005 ancora incertezza: il nuovo polo fieristico di Rho, alle porte di Milano, potrebbe essere pronto, ma la scelta dipenderà essenzialmente dalla disponibilità dei servizi per raggiungere e vivere la nuova fiera e non tanto dalla capacità espositiva dei nuovi padiglioni, sicuramente migliore di quelli attuali. Cazzola non sembra temete nemmeno la concorrenza con il FuturShow, in fiera a novembre, che vedrà la presenza di Bill Gates allo stand Microsoft per premiare il Media Center italiano dal design più innovativo. “Aspetto di chiarire la decisione di ospitare il FuturShow con l’ente fiera ? precisa Cazzola -, decisione che è in conflitto con la logica dell’esclusività di una manifestazione su un certo spazio, rispetto al settore merceologico. Ma credo che l’importanza di una fiera non si misuri in base alla presenza di un capo di un’azienda, perché le fiere sono rivolte all’intero mercato”. Nonostante Microsoft dica che la data dell’arrivo di Bill Gates in Italia sia solo una coincidenza casuale con quella dell’apertura del Futurshow, la sua presenza sarà comunque un forte richiamo per la manifestazione. Vedremo il 18 novembre come il pubblico risponderà.

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