CDC PREMIUM 3830AM

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A qualcuno piace "caldo"

I processori Dual Core, in pratica con due unità di calcolo in un solo chip, sono il prodotto più “caldo” del momento, e non solo in senso metaforico. Abbiamo provato un personal computer di questo tipo prodotto da CDC, il Premium 3830AM, assemblato in un case minitower. La configurazione è molto potente e orientata prevalentemente a un utilizzo multimediale come conferma la scelta del sistema operativo Windows Xp Media Center Edition 2005. Il computer è mosso da un processore AMD Athlon 64 X2-3800+ con una frequenza di 2 GHz e monta due moduli di memoria RAM DDR 400 da 512Mb. Per evitare un surriscaldamento del sistema, oltre alla ventola del processore, ne è stata aggiunta un’altra all’interno del frontale del PC. Purtroppo, questa ventola è appoggiata alla parete del case e, per una scelta poco comprensibile dei progettisti lavora in senso contrario all’altra, bloccando di fatto il flusso d’aria all’interno dello chassis. In pratica, il sistema di ventilazione risulta insufficiente per un corretto raffreddamento del computer perché, dopo alcune ore d’utilizzo, la temperatura interna tende a salire. Il guscio di plastica che racchiude e scherma lo chassis metallico non facilita certo le cose. Il computer di CDC monta un capiente disco fisso Serial ATA da 250 Gb a 7.200 giri e una scheda video nVidia GF6600 dotata di 256 Mb di memoria RAM. La scheda grafica è equipaggiata con un sistema a raffreddamento passivo (fortunatamente sul case è stata prevista in corrispondenza della scheda una feritoia di areazione) grazie a cui sono garantite buone prestazioni e una discreta silenziosità. La parte superiore dello chassis nasconde sotto uno sportellino due porte USB 2.0, un’entrata per il microfono, un’uscita per le cuffie e una porta Firewire non funzionante perché non presente sulla scheda madre che integra invece la scheda audio a 6 canali. Completa la configurazione un masterizzatore DVD, compatibile in scrittura con i supporti CD-R/RW, DVD±R/RW e DVD+R DL da 8,5 GB. Nella parte frontale del computer è posizionato un lettore di memory card che supporta i seguenti formati: SD, MS, CF e SM. Il potenziamento della configurazione è limitato e difficoltoso perché il case è difficile da smontare e la scheda madre ultracompatta in dotazione non permette molti margini di manovra. La memoria RAM è espandibile fino a 2 Gb. Sulla scheda madre gli alloggiamenti disponibili sono entrambi occupati quindi per procedere con un’eventuale espansione bisogna sostituire le memorie presenti, non è possibile aggiungere. Inoltre il montaggio delle varie componenti ci sembra non sia stato eseguito in modo particolarmente accurato. Per quanto riguarda i collegamenti con dispositivi esterni segnaliamo la presenza di una porta seriale, una porta parallela e 4 porte USB 2.0. La possibilità di collegamento a una rete LAN è assicurata dall’interfaccia Gigabit Ethernet integrata. La tastiera e il mouse in dotazione sono wireless. Come hanno dimostrato i nostri test, questo computer è in grado di comportarsi degnamente con qualsiasi tipo di applicazione. Anche in casi limite come i videogiochi più recenti oppure le operazioni di calcolo intensivo non abbiamo riscontrato rallentamenti degni di nota. Le prestazioni di alto livello sono merito del processore potente che contribuisce in buona parte anche al prezzo finale di 1.199 euro. Il computer di CDC, grazie al suo ottimo rapporto prezzo/prestazioni e nonostante alcuni limiti, è una buona scelta per l’utente che desidera un computer potente e versatile a un prezzo accessibile.

Autore: ITespresso
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