Cdc sempre più verde

Aziende

L’azienda italiana ha ottenuto per prima la certificazione RoHs per il
rispetto dell’ambiente

Da tempo attiva nell’ambito del rispetto dell’ambiente, Cdc ha ricevuto, per prima in Italia, la certificazione RoHs, assegnatale dall’organismo Bureau Veritas Francese LCIE. La direttiva europea in materia di politica ambientale, recepita dalla legislazione italiana, stabilisce che produttori e distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche devono assicurare, all’interno dei loro prodotti, l’assenza di alcune sostanze, considerate inquinanti: piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, polibromo bifenili e polibromo Difenil Eteri. Cdc nel 2004, con un netto anticipo rispetto agli obblighi comunitari in materia, sottolinea Flavio Catellani, direttore qualità, ambiente, assistenza tecnica e customer service del distributore, ha lanciato il programma Ecodigitale volto a diffondere ?la cultura della fondamentale importanza della corretta gestione della fine vita dei prodotti informatici?. La direttiva europea, recepita nel 2005, prevede che i produttori finanzino lo smaltimento dei rifiuti hi-tech relativi alla propria produzioni; i rivenditori hanno invece l’obbligo di ritirare gratuitamente il vecchio prodotto al momento dell’acquisto del nuovo. Grazie al contributo fondamentale della propria rete vendita, fino al 30 settembre scorso Cdc ha ritirato circa 72 tonnellate, pari a oltre 35 mila prodotti informatici. ??La certificazione RoHs non è solo la conferma dell’impegno per la diffusione della nostra iniziativa di responsabilità sociale a livello nazionale ? ha aggiunto Catellani – ma è anche un importante riconoscimento a livello internazionale e un servizio a valore aggiunto unico nel suo genere fino a ora, realizzato per la soddisfazione dei nostri clienti?.

Autore: ITespresso
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