Cebit il futuro della Rete non sarà solo wireless

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Craig Barrett, ceo di Intel, prevede una nuova era digitale dove il desktop rimarrà il perno del mercato

In molti hanno previsto le fine del pc come strumento principale per laccesso in Rete. In molti credono che nei prossimi anni laccesso alla Rete sarà in gran parte attraverso strumenti wireless e il desktop sarà relegato come strumento secondario per il lavoro online. Altri però nellindustria IT non la pensano allo stesso modo e Craig Barrett, presidente e ceo di Intel, immagina addirittura una extended PC era, un nuovo modo di comunicare dove la maggior parte dei prodotti destinati ai consumatori diventano digitali e vengono distribuiti attraverso reti di desktop. Il pc è al centro delluniverso digitale, e questo universo è in fase di espansione. Nella nuova era che abbiamo immaginato, la combinazione di pc ad alte prestazioni con processori Intel Petium 4 e tutta la serie di nuovi prodotti che saranno presto offerti, consentiranno agli utenti di utilizzare Internet in nuove ed entusiasmanti maniere. Questo nuovo scenario è quello che noi chiamiamo PCX, il pc alla potenza X ha spiegato Barrett. Il ceo ha previsto che sarà proprio il pc a portare nelle case di milioni di utenti video e audio dalla Rete. Per quanto riguarda il mercato desktop, il gigante dellinformatica conta di introdurre presto un nuovo prodotto per laccesso, destinato a chi si avvicina a Internet per la prima volta lapplicazione Dot.Station Web nasce per un accesso a Internet in un click. Si potrà configurare in diverse maniere per soddisfare tutte le più diverse necessità degli utenti, ma non lancerà programmi per pc, si collegherà direttamente ad applicazioni residenti su server remoto, le cosiddette applicazioni Internet. Le prime applicazioni di questo tipo arriveranno per il software Windows CE di Microsoft, ma anche i sistemi operativi Linux, Palm e Be Inc stanno perfezionando delle offerte in questo senso. Idc prevede che entro il 2004 le applicazioni di questo tipo disponibili in tutto il mondo saliranno a 89 milioni.

Autore: ITespresso
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