Cedacri virtualizza il proprio storage

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Per ottimizzare e salvaguardare l’aderenza alle normative in tema di sicurezza e replica dei dati la società sceglie Universal Storage Platform di Hitachi

Costituito da risorse eterogenee e basato su Ibm Z/Os Db2 Cics e su alcuni server Windows-Linux, il data center di Cedarci supporta un’operatività consacrata all’outosourcing per il mondo del credito. Per potenziare la gamma dell’offerta il management ha attuato un progetto finalizzato all’implementazione di servizi di storage evoluti da estendere anche agli altri dispositivi della rete, senza impattare in alcun modo sulla configurazione. Come partner tecnologico Cedarci ha scelto Hitachi e, in particolare, la soluzione Universal Storage Platform .

Virtualizzando alcuni sistemi di storage nel proprio sito primario di elaborazione, per verificare che non ci fossero degradi prestazionali delle applicazioni, Cedacri ha così implementato servizi di storage evoluti sfruttando al meglio le risorse esistenti. In questo modo il management è riuscito a razionalizzare la gestione dell’intero ambiente sfruttando strumenti di management centralizzati e comuni attraverso un’l’implementazione che oltre a essere totalmente trasparente non ha avuto alcuna ripercussione sulll’operatività aziendale.

Estendendo i servizi di deduplicazione dei dati agli altri sottosistemi disk-based dell’infrastruttura Cedacri ha semplificato così la gestione del servizio ‘copia veloce’ dei dati tra sistemi e piattaforme differenti. L’adozione delle soluzioni Hitachi Data Systems ha permesso Il processo di virtualizzazione ha consentito di passare dagli iniziali 400 terabyte di dati agli attuali 500.

Autore: ITespresso
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