Cellulari ad alta quota

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L’ultima oasi di pace da suonerie e trilli sta cedendo: il cellulare sarà ammesso anche in aereo. Ma la tedesca Lufthansa si è già detta contraria.

Wind batte la concorrenza salendo sui voli AirFrance. Poche ore prima la Ue aveva annunciato una regolamentazione dei telefonini in aereo per armonizzare le chiamate a bordo per tutti i 27 stati membri e per tutelare la privacy in aereo. Nei giorni scorsi Emirates aveva sdoganato il telefonino ad alta quota, seguito dal’annuncio della telefonia mobile sugli AirBus. La gara per telefonare e inviare Sms dall’aereo è appena iniziata, ma il futuro di Alitalia è cosi incerto che il cellulare a bordo è l’ultimo dei pensieri

L’Unione Europea ha dato recentemente il via libera ai cellulari in volo sugli Airbus, ma sono stati gli Emirates a sdoganare il telefonino a bordo. Il battesimo del volo della prima chiamata autorizzata al cellulare è avvenuto sulla rotta Dubai – Casablanca, a bordo di un Airbus A340-300 di Emirates. Si tratta del primo aereo della flotta della compagnia a essere equipaggiato con il sistema AeroMobile, compatibile con l’elettronica di bordo. Il servizio sara’ attivato solo quando l’aereo e’ all’altitudine di crociera e oltre alle telefonate, permettera’ anche di spedire e ricevere messaggi di testo, con tariffe in linea con il roaming internazionale premium. Ma senza disturbare: solo cinque o sei chiamate saranno effettuabili contemporaneamente. L’equipaggio potrà impedire le chiamate in certe fasi del volo e durante la notte, mentre i passeggeri saranno invitati a scegliere la modalita’ silenziosa o con vibrazione per non disturbare il vicino.

La Ue ha deciso di regolamentare il cellulare in volo sia per tutelare la privacy che per armonizzare le chiamate a bordo per tutti i 27 stati membri. Dopo l’armonizzazione del roaming, il commissario europeo alle Telecomunicazioni Viviane Reding vuole dare certezze (sui requisiti tecnici e sui criteri) ai consumatori Ue anche in volo, per evitare truffe e tariffe troppo alte. Ma sull’uso dei telefoni a bordo, l’ultima parola non spetta alla Commissione, bensì alle compagnie. E c’è chi già dice no:la tedesca Lufthansa si dice contraria. Per Alitalia, il cui destino è sempre più in certo, il cellulare ad alta quota sembra l’ultimo dei problemi.

Autore: ITespresso
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