Cellulari e salute, al via uno studio trentennale

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La ricerca sul rapporto fra telefonini e tumori sarà trentennale. I giovanissimi sono Sms-dipendenti e l’87% dichiara di dormire con il cellulare acceso sul comodino

Ancora la scienza si interroga sui rapporti fra cellulari e tumori al cervello e altri problemi di salute. Anche se finora non sono emersi legami di causa-effetto chiari ed univoci, il dubbio rimane (soprattutto dopo una recente sentenza della Magistratura italiana).

Cinque paesi europei hanno dunque lanciato una ricerca che, nell’arco di 30 anni, analizzerà il rapporto tra l’uso dei telefoni cellulari e problemi di salute a lungo termine (come tumori e malattie neurologiche). Le ricerche decennali fin qui effettuate non hanno fugato tutti i dubbi, in quanto alcuni tumori impiegano più tempo per svilupparsi.

Il principio precauzionale dovrebbe essere usato soprattutto per i bambini e teenager (il cui organismo è in crescita e dunque più delicato). Anche perché gli adolescenti sono Sms-dipendenti: da uno studio del Pew Research Center emerge che negli Usa il 75% degli adolescenti di età compresa tra i 12 e i 17 anni possiedono un telefono cellulare. Ammontano a un’ottantina di messaggini al giorno contro i 30 scambiati quotidianamente dai ragazzi. L’87% di essi dichiara addirittura di dormire con il telefono cellulare acceso sul comodino di fianco al letto. E invece il riposo notturno dei giovanissimi non dovrebbe avvenire a contatto ravvicinato con cellulari e Wi-Fi.

Autore: ITespresso
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