Censura alla pornografia su Internet

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Indagine condotta da Datamonitor su 200 imprese europee

Internet diventato una fonte di distrazione sul lavoro, poich sempre pi dipendenti navigano sul web per svagarsi oltre che per motivi aziendali, spesso accedendo anche a siti pornografici. Questo fatto incide notevolmente sulla produttivit dellazienda in cui lavorano. Le politiche adottate dalle imprese e il controllo manuale dei file storici di Internet non hanno, finora, portato a risultati di monitoraggio soddisfacenti. Nel tentativo di ridurre e prevenire laccesso a siti particolari, le aziende stanno cercando nuovi sistemi di controllo. Unindagine condotta da Datamonitor su 200 imprese europee, per scoprire dove bisogna investire maggiormente per implementare la rete aziendale e per controllare nel modo migliore i propri dipendenti, dimostra come i filtri URL e gli accessi sotto registrazione siano, al momento, le soluzioni migliori. Come rivela lo stesso report, intitolato Strategic enterprise networking opportunities, i siti pornografici sono comunque i pi censurati e i pi temuti sul luogo di lavoro. Complessivamente, i due terzi delle 200 imprese intervistate dichiarano di monitorare lutilizzo di internet da parte dei dipendenti. Il 40 per cento dichiara di farlo regolarmente, mentre il 23 per cento utilizza un sistema di controllo solo occasionalmente. Comunque il 41 per cento delle imprese afferma di non applicare restrizioni allaccesso ad internet, cosa sorprendente valutando la perdita di produttivit legata alla navigazione in internet. Anche se il 37 per cento delle compagnie intervistate non monitorizza attualmente lutilizzo di internet da parte dei dipendenti, il 12 per cento sta prendendo in seria considerazione questa politica. Lo studio di Datamonitor rivela che, tolto quel 41 per cento di compagnie che non applicano alcun tipo di restrizione, del restante 59 per cento, la maggior parte controlla e limita laccesso a contenuti pornografici – esiste il pericolo di cause legali per la visione di contenuti pornografici, che ne fa un comprensibile oggetto di censura. Le compagnie che non si curano di restringere laccesso a siti web inappropriati rischiano di essere denunciati da dipendenti suscettibili offesi dalla presenza di tali contenuti. Un terzo delle compagnie si sta muovendo nellottica di investire in soluzioni software, ma attualmente utilizza una politica di regole scritte per controllare gli accessi ad internet. Se, da una parte, questo il modo pi semplice ed economico di affrontare il problema, si pu rivelare inefficace, in quanto inverosimilmente queste regole hanno un potere effettivo per la maggior parte dei dipendenti. Almeno un quinto delle compagnie verifica manualmente i file storici dei browser. Si tratta di un metodo efficace per avere una controllo sulle visite ai siti, per comporta un notevole dispendio di tempo e non ha i vantaggi di una soluzione preventiva.

Autore: ITespresso
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