Censura all’italiana

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Aumenta la lista nera dei siti di scommesse on-line censurati dal Monopolio
di Stato.

Anche in Italia si tenta di mettere qualche paletto alla libertà della Rete, tanto che L’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, che disciplina la normativa sul gioco d’azzardo, ha portato a oltre 600 l’elenco dei siti a cui non è e possibile accedere. Si tratta di pagine Web dove si scommette e si gioca senza che ci sia alle spalle un accordo di licenza e il relativo pagamento di quanto dovuto allo Stato. Questo genere di censura non è ben vista dall’Unione Europea ed è tecnicamente poco efficace, perché in molti casi è possibile accedere agli indirizzi oscurati tramite un server proxy o un URL alternativo.

Autore: ITespresso
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