Censura online, Kai-fu Lee si dimette da Google

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Il Presidente di Google China lascia: a causa dell’imponente censura online di Pechino

Kai-fu Lee è un nome noto ai nostri lettori, perché, oltre ad essere l’ex capo di Google China, è un manager e scienziato, esperto di linguaggio naturale nei motori di ricerca, che è stato al centro di uno dei primi scontri frontali fra Google e Microsoft. Il suo passaggio da Msn e Google inaugurò una stagione di guerra dei talenti nel 2006 .

Kai-fu Lee è ormai l’ex capo di Google China, perché ha rassegnato le dimissioni da Google. E i motivi che lo hanno costretto a lasciare, sono arcinoti: la Grande Muraglia (the Great Firewall) della Censura digitale cinese.

L’ultima guerra sulla censura online, che ha visto Google perdere uno dei suoi uomini migliori in Cina, si combatte sul tema del porno online , da molti osservatori considerato un grimaldello per scardinare ancora di più le già scarse “libertà online” dei net-citizen e blogger cinesi (sottoposti a una ferrea censura e monitoraggio in Rete).

A fine giugno il governo cinese ha minacciato Google China a causa dei link alla pornografia, ma Google.cn si è piegato agli ordini cinesi: sta lavorando per rimuovere i link e per disabilitare Google Suggest. Per la Cina, è stata una estatec alda sul fronte della censura, dopo la rivolta di blogger e utenti di Twitter contro Greem Dam, il filtro nel Pc , già soprannominato il “poliziotto dentro il Pc”, per ora slittato.

Nell’anno degli anniversari del Tibet, di Tienanmen e della crisi economica (anche se la Cina non l’ha sentita troppo), la censura online non accenna a demordere. A rimpiazzare Kai-fu Lee arrivano John Liu e Boon-Lock Yeo.

Autore: ITespresso
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