Cereda (Ibm Italia): L’Industria 4.0 ha bisogno di un’accelerazione

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Durante l’ultimo workshop Ambrosetti a Cernobbio, Enrico Cereda, amministratore delegato di Ibm Italia ha sottolineato come l’Iper e il super ammortamento sono ottimi strumenti ma bisogna fare qualcosa di più perché solo tramite una solida crescita dell’occupazione ci può essere una solida crescita dell’economia

“Il piano Calenda per l’industria 4.0 sta dando frutti, è evidente, il super e iperammortamento sono ottimi strumenti ma bisogna fare qualcosa di più perché  solo tramite una solida crescita dell’occupazione ci può essere una solida crescita dell’economia“. E’ questo quanto ha sostenuto l’amministratore delegato di Ibm Italia Enrico Cereda a margine dei lavori del workshop Ambrosetti a Cernobbio chiusosi qualche giorno fa.

Secondo Radiocor dice Cereda, “siamo in una fase in cui la nostra economia sta accelerando ma cresciamo dell’1,5% mentre l’Europa cresce del 2,2% e ci sono paesi come la Spagna che fanno oltre il 3% di crescita. Dunque stiamo correndo grazie al traino del gruppo ma l’Italia ha tutte le carte in regola per uscire dalla scia e mettersi a correre da sola“. Cereda ha confermato il progetto di Ibm per lo Human Technopole che sorgerà nell’area che nel 2015 ospitò l’Expo.

“Abbiamo presentato la nostra manifestazione di interesse e ora attendiamo il corso degli eventi – ha detto – quando tutto sarà pronto per lanciare il polo di studi sulla scienza della vita apriremo un centro di ricerca di avanguardia dove lavoreranno ricercatori neo assunti e altri attualmente in forze al laboratorio di Zurigo”.

Enrico Cereda è il nuovo Ad di Ibm Italia
Enrico Cereda, amministratore delegato di Ibm Italia

“Il 2016 è stato un anno positivo e stiamo lavorando perché il 2017 sia meglio del 2016 e per adesso siamo in linea con questo obiettivo”. L’amministratore delegato di Ibm Italia ha continuato “Stiamo vedendo una ripresa consistente degli investimenti da imprese, istituzioni e banche trainata dall’intelligenza aumentata e dall’innovazione e questo ci porta ad avere bisogno di skill nuove. A questo proposito abbiamo annunciato l’assunzione di 200 neo-laureati che entreranno nelle prossime settimana nel nostro gruppo, una prima cinquantina da qui a fine mese e poi il resto entro fine anno. Cerchiamo soprattutto ingegneri ma anche laureati in materie economiche”.

Più in generale, sempre al Forum, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia spiega che l’Italia dovrebbe guardare alla strada tracciata da altri Paesi che stanno puntano sull’industria, anche con investimenti ingenti e lasciarsi definitivamente la crisi alle spalle, bisogna muoversi anche “in rapporto alle politiche economiche degli altri Paesi” e su questo ha citato “la Francia, gli Stati Uniti e la Cina che puntano sull’industria”.

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