Chat e instant messaging, delirio e passione

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WhatsApp potrebbe consentire di cancellare i messaggi inviati

QUIZ – Nel 1992 venne inviato il primo SMS, da allora tutto è cambiato. Conoscete la storia della messaggistica istantanea con il cellulare? Mettetevi alla prova, rispondete al nostro quiz

C’è stato un tempo (e non parliamo di più di 20/25 anni fa) in cui incontrando una persona con un telefono cellulare in mano in conversazione non si poteva fare a meno di pensare che fosse maleducazione telefonare per strada.
Nulla sembrava irrisolvibile, anche senza cellulari. Poi con la loro diffusione si è iniziato a pensare che magari piuttosto che disturbare fosse meglio inviare un semplice SMS di avvio (anche se il primo SMS risale addirittura al 1992), poi con l’arrivo delle reti dati Edge e soprattutto 3G, chat e instant messaging, qualsivoglia applicazione sia utilizzata hanno contribuito a cambiare completamente le carte in tavola, tanto che oggi i minuti per telefonare e gli SMS non sono quasi più considerati di valore quando sono offerti gratuitamente. Tutti vogliono semplicemente traffico dati. 

Su Whatsapp sono disponibili le videochiamate
Su Whatsapp sono disponibili le videochiamate e quando si è al computer è un attimo utilizzare il pc per chattare senza usare lo smartphone

I sistemi per chattare con lo smartphone oggi sono infiniti: ci si può scrivere, si possono mandare foto e video, si possono inviare non solo brevi messaggi vocali, ma addirittura intere canzoni, fare telefonate e videochiamate. Soprattutto, anche se WhatsApp in Italia è di sicuro l’app più diffusa si possono contare tranquillamente decine e decine di applicazioni simili pronte da utilizzare con lo smartphone. Vogliamo di proposito citare alcune delle proposte di cui si parla meno: Imo, Indoona, Line, Tango Voxer, ma tra quelle più conosciute come non fare riferimento a WeChat, Viber, Telegram, Skype, Nimbuzz, Hangouts

Croce e delizia: è tanta l’abitudine ad utilizzare questi servizi che non appena WhatsApp è fuoriuso si scatena prima un tam tam irrefrenabile e poi subentrano preoccupazione e panico. C’è di più. Anche gli adulti si sono dati così tanto da fare che oramai da questi sistemi passa l’organizzazione dell’intera giornata e passano tutte le relative polemiche. Pensate ai gruppi scolastici, quelli per organizzare le attività della squadra sportiva e così via… Oramai non c’è polemica che non passi dalla velocità con cui possibile digitare il proprio pensiero.

Cosa non sempre intelligente. WhatsApp e tutte queste applicazioni in genere hanno assunto del tutto il ruolo di vere e proprie bacheche virtuali e, come si dovrebbe oramai avere capito, scripta manent. E’ un vero peccato che restino scritti anche gli sfoghi, le offese, le frasi (cattive) scritte ma purtroppo meditate solo pochi secondi. Credeteci, una telefonata a volte risolve molto di più e fa meno danno.