Che ci fa Microsoft a LinuxWorld?

Aziende

Microsoft è intervenuta in un convegno dedicato alle problematiche di interoperabilità nella pubblica amministrazione, svoltosi nell’ambito di
LinuxWorld, per illustrare la propria risposta la mondo open source

Microsoft è andata nella tana del lupo (anche se il colosso di Redmond non ha nulla a che fare con un tenero agnellino) per illustrare la propria posizione sugli standard aperti e fornire la propria risposta al modello open source. Pierluigi Dal Pino, responsabile Rapporti Istituzionali di Microsoft per il Sud Europa, è infatti intervenuto lo scorso 23 settembre a Linux World, al convegno “Un confronto costruttivo: stato dell’implementazione degli open standard – quali vantaggi per gli utenti” confrontandosi con il senatore Fiorello Cortiana sul tema dell’interoperabilità e del pluralismo dei sistemi informatici all’interno della Pubblica Amministrazione “Microsoft ha una posizione aperta e trasparente sul tema del pluralismo informatico, convinta che solo dalla cooperazione da parte di tutti i fornitori It nella definizione di standard e nella condivisione di informazioni tecniche chiave, come interfacce applicative di programmazione e protocolli, si possa arrivare alla progettazione di sistemi e applicazioni realmente interoperabili, a vantaggio dell’intera industria It e indipendentemente dalla piattaforma di sviluppo, sia essa open source o proprietaria”, ha dichiarato Dal Pino. “È infatti importante precisare che uno standard aperto è caratterizzato da specifiche tecniche che definiscono regole di comportamento condivise e supportate a livello di mercato e non ha nulla a che fare con il modello di sviluppo utilizzato per implementare tale standard: per questo motivo sia il software commerciale, sia quello open source possono essere basati su standard aperti e quindi interoperabili o, viceversa, non esserlo. Non necessariamente però, come spesso si è soliti pensare, un prodotto di derivazione open source supporta anche standard aperti”. Per andare oltre le parole, Microsoft ha voluto dimostrare la propria buona volontà in questa direzione con il programma Shared Source. Lanciato lo scorso anno il programma permette a università, governi, grandi organizzazioni, costruttori di sistemi e partner di accedere al codice sorgente di Windows per motivi di studio e di ricerca e non commerciali. Particolarmente importante per la pubblica amministrazione è il programma Government Security Program, specificamente disegnato per consentire l’accesso agli enti governativi al codice sorgente di Windows 2000, Windows XP, Windows Server 2003, Windows CE e ora anche di Office 2003, insieme a informazioni tecniche e schemi documentali in formato Xml.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore