Che cosa rischia Facebook in Irlanda

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Anche chi non è registrato a Facebook, avrebbe un “profilo nascosto”. La denuncia al vaglio del Garante Privacy irlandese. Facebook respinge le accuse

Il Garante Privacy irlandese, l’Irish Data Protection Commissioner (IDC), vuole capire come opera Facebook, il social network da 800 milioni di utenti, e se il sito viola le normative irlandesi sulla privacy. Facebook è accusato di realizzare “profili ombra” anche di chi non è registrato a Facebook. Se fossero confermate le denunce dello studente austriaco 24enne Max Schrems si tratterebbe di una delle più gravi violazioni di massa della privacy, perché l’accusa parla di raccolta di informazioni cancellate sul profilo e perfino di indirizzi di posta elettronica mai utilizzati sul social network.

Secondo il sito Europe vs. Facebook, chi non ha un profilo potrebbe essere profilato tramite un account ombra con informazioni anche sensibili (come orientamento politico, sessuale, religioso, ma anche nomi e cognomi, indirizzi di posta, numeri di telefono) ricavate senza nessuna autorizzazione e dati estrapolati dai vari profili.

Dala sincronizzazione mobile e dai fornitori di servizi di posta e dai servizi di messaggistica istantanea, Facebook sarebbe in grado di importare dati creando account ombra.

Secondo Business Insider, Facebook respinge le accuse. Il social network si scagiona dalle accuse dicendo di non creare affatto profitti ombra ma di limitarsi ad avvisare i profili attivati delle avvenute registrazioni. Recentemente un hacker ha poi denunciato la modifica dei cookies per tracciare gli utenti fuori da Facebook.

Ma le  22 violazioni della normativa europea sulla privacy potrebbero costare una multa da 100 mila dollari. Una piccola cifra per un social network da 2 miliardi di dollari di fatturato.

A rischio la privacy, fuori e dentro Facebook

Autore: ITespresso
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