Che successo i partiti dei Pirati!

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I sostenitori del P2P, delle libertà digitali e della pirateria si
organizzano

Hanno bisogno di 225mila voti per abbattere la barriera del 4% ed entrare in Parlamento. Niente paura non parliamo di elezioni italiane, siamo andati già molte volte alle urne negli ultimi mesi. Questa volta la notizia riguarda il Partito dei Pirati che si presenta alle elezioni svedesi che si terranno nel prossimo autunno. I punti centrali del programma di questo partito sono piuttosto chiari: diritto alla privacy totale, cancellazione dei diritti d’autore e dei brevetti perché questi sarebbero un male per la cultura e l’innovazione. Il partito svedese sta avendo un certo successo e altri lo stanno emulando. In Francia è nato ‘Le Parti Pirate’, un movimento che combatte la ” confisca della Internet francese” da parte di pochi e potenti gruppi, con chiaro riferimento alle lobby del cinema, alle major cinematografiche e alle corporazioni dell’industria multimediale. Il partito chiede la totale legalizzazione delle P2P oltre che all’accesso gratuito ad Internet per tutti e la soppressione di qualsiasi tassa su hardware e supporti vergini. Liberté, Fraternité e Piraterie?

Autore: ITespresso
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