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Benq LCD FP202W

Chi cambia il monitor oggi non ha più tanti motivi per decidere di acquistarne uno nuovo a tubo catodico, anzi, verrebbe da dire che non ne ha nessuno, se non particolari esigenze in ben definiti ambiti professionali. L’offerta degli LCD è ampia, i prezzi sono tutto sommato abbordabili e con qualche euro in più si possono fare anche ottimi affari. Il modello di BenQ giunto in redazione per la prova, per esempio, ci ha impressionato positivamente. Si tratta di un LCD con tecnologia TFT a matrice attiva, diagonale da 20,1 pollici, formato 16:9, una risoluzione di 1.680×1.050 pixel, un tempo di risposta di appena 8 ms (millisecondi), rapporto di contrasto 600:1, e luminosità di 300 cd/m2 (candele per metro quadrato), sono previste entrambe le interfacce VGA e DVI per il collegamento con la scheda grafica. Si tratta di caratteristiche di tutto rispetto; l’FP202W poi è realizzato in robusta ed elegante plastica nera, con i comandi comodi e a portata di mano. Oltre al pulsante di accesso al menu, per la regolazione di luminosità e contrasto, segnaliamo quelli per passare da un’impostazione predefinita a un’altra, quello per attivare la connessione analogica o digitale, e il tasto iKey che consente una regolazione ottimale di geometria e fase senza dover far nulla, è una soluzione molto pratica per i meno esperti. Chi pensasse che il formato 16:9 serve solo per vedere i DVD deve ricredersi perché la possibilità di visualizzare due pagine affiancate è davvero una comodità da non sottovalutare in ufficio e una volta abituati è difficile rinunciarvi. Peccato però che il monitor consenta solo un’inclinazione da -2 a +20 gradi sul piano verticale (per evitare i riflessi di luce), ma non preveda la possibilità di rotazione di 90 gradi, per visualizzare le pagine A4 nella loro posizione “naturale”.

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