CheBanca!: In due anni i conti correnti online passano da 14 a 16,6 milioni

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Roberto Ferrari, direttore generale CheBanca!
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Roberto Ferrari, direttore generale di CheBanca!, durante la presentazione del primo studio italiano dedicato alla digitalizzazione dei servizi bancari ha evidenziato il dato confrontandone la crescita con il dato stimato dall’Abi due anni fa

In poco più di due anni gli italiani che hanno un conto corrente online sono passati da 14 a 16,6 milioni. Un dato esposto da Roberto Ferrari, direttore generale di CheBanca!, durante la presentazione del primo studio italiano dedicato alla digitalizzazione dei servizi bancari e al comportamento dei clienti nella fruizione dei servizi online: il CheBanca! Digital Banking Index. Essendo questa la prima edizione dello studio, il confronto si basa su quanto affermava Abi, due anni fa, e i dati emersi dallo studio.

CheBanca!
Da sinistra Roberto Ferrari, direttore generale di CheBanca!, Giacomo Fusina di Human Highway e Vincenzo Cosenza di Blogmeter

La prima edizione parte da una conferma: l’uso online dei conti ha raggiunto una dimensione analoga a quella di altri settori come l’e-commerce o il mobile commerce.

Sono oltre 16 milioni di possessori di conti online, il 57% dei bancarizzati con una quota pro capite di 1,27 conti di cui quasi la metà aperta negli ultimi due anni. L’accesso prevalente è via web (76%) tramite Pc (81%) per una media di 2,5 volte al mese, ma cresce in modo sempre più importante la fruizione in mobilità. Il 21,8%, pari a circa 3 milioni, dichiara di usare con regolarità l’app della propria banca principalmente per operazioni informative o dispositive.

L’App svolge invece il ruolo di cerniera tra il canale digitale e l’operatività tradizionale: il 32% delle app consente di trovare la filiale o il bancomat più vicino e il 37% integra una modalità di contatto con l’assistenza clienti. Questo significa che in Italia il contatto umano e la fisicità in Italia continuano a giocare un ruolo importante: il 70% dei correntisti online dichiara di recarsi in filiale una volta ogni tre mesi per effettuare operazioni di varia natura.

Roberto Ferrari, direttore generale CheBanca!
Roberto Ferrari, direttore generale CheBanca!

Non si deve pensare a un utilizzo alternativo dei canali piuttosto a una complementarietà fra fisico e virtuale: il 94% dei correntisti accede almeno una volta al mese al proprio conto online per consultazioni, nel 75% dei casi e per il 58% per disposizioni di pagamento. Entrando poi nell’ambito delle operazioni più complesse, Giacomo Fusina di Human Highway, spiega che tra i canali di accesso online vanno considerati anche i servizi di assistenza remoti come le chat o videochat o mail. I clienti che fanno richiesta di aiuto sono circa uno su tre per il trading e uno su cinque sull’acquisto di fondi e polizze. L’operatività sul trading e gli strumenti di risparmio identifica il segmento più evoluto del banking: conti più alti della media, strumenti bancari più numerosi e maggior frequenza di accesso.

Roberto Ferrari, direttore generale CheBanca!
Roberto Ferrari, direttore generale CheBanca!

Sono in maggioranza uomini al di sopra dei 55 anni residenti in città medie e grandi, laureati 55% rispetto alla media del 25%, tutti acquirenti online e con tasso di utilizzo di dispositivi Apple doppio rispetto alla media. I social media sono ancora poco utilizzati come canale di contatto ma rivestono, in prospettiva, importanza. L’80% dei correntisti online non ha rapporti con la sua banca sui social network.
Qualche giorno fa è stato dato il via libera al decreto che ha dato l’ok alla portabilità dei conti correnti. “C’è molto fermento e molta mobilità – spiega Ferrari – il trend è molto forte e la mobilità sui conti correnti crescerà sempre di più”.

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