Check Point, non più smartcard o token ma basta il cellulare

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Accesso remoto tramite Sms senza un server dedicato con DynamicID

Nella strategia di total security di Check Point si è da poco integrata Endpoint Security, cioè un agente software per pc in grado di combinare le funzionalità di firewall, network access control , controllo dei programmi, accesso remoto, antivirus, antispyware, full disk encryption e media encryption, con la protezione delle porte. Ora invece Check Point ritorna sul tema dell’autenticazione degli endpoint mobili per migliorare la sicurezza delle reti aziendali.DynamicID è in grado di inviare le credenziali di accesso ad un utente direttamente sul telefono cellulare o il dispositivo wireless tramite un messaggio di testo, eliminando la necessità di smartcard e token.

L’implementazione e la gestione di one-time password distribuite attraverso Sms diventa un processo di autenticazione a due fattori. Anziché installare un server dedicato per generare password casuali e diffondere poi i messaggi Sms attraverso un servizio mobile, DynamicID integra tutte le funzionalità in un’unica soluzione.

Come spiegano in Check Point, i clienti possono comodamente ricevere le credenziali di accesso sul loro telefono cellulare, senza il sovraccarico di un server di autenticazione dedicato ed eliminando l’uso delle spesso smarriti o dimenticati smartcard e token. DynamicID offre inoltre alle aziende un modo più semplice per essere conformi a normative come gli standard di sicurezza Payment Card Industry (PCI) che necessitano di autenticazione a due fattori. Un Otp inviato tramite DynamicID decade una volta utilizzato o dopo un tempo preconfigurato, stabilito dall’amministratore. La tecnologia DynamicID è integrata nel gateway per l’accesso remoto sicuro Connectra NGX R66.

Autore: ITespresso
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