Check Point promuove la Pure Security e protegge dal Pharming

Sicurezza

Grande partecipazione di clienti e partner al Cpx Emea, l’evento annuale di
Check Point recentemente svoltosi in Germania e l’annuncio che gli utenti
SmartDefense sono immuni alla nuova minaccia Bind Dns

La società specializzata in sicurezza Internet Check Point Software Technologies, ha recentemente presentato l’edizione 2007 di CPX EMEA, evento annuale europeo che si rivolge ai partner e ai clienti dell’azienda israeliana. L’evento è stato incentrato sul concetto di ?PURE security’, con cui Check Point offre alle aziende tecnologie di sicurezza multi-livello per proteggere sia le risorse aziendali e di rete che i dati sensibili. Tra le novità che sono state presentate, va segnalata una rinnovata Open Performance Architecture. Si tratta di un’infrastruttura di accelerazione, disponibile sui gateway VPN-1 Power, che permette l’ispezione approfondita del traffico a velocità multi-gigabit con l’utilizzo di processori multi-core comuni, senza alcuna ripercussione sulle prestazioni della rete. Sono stati illustrati anche i più recenti sviluppi della famiglia di appliance UTM-1 di Check Point, così come i prodotti Pointsec per la protezione dei dati, che offrono la più ampia gamma di soluzioni di crittografia del mercato. Un’ultima novità riguarda il recente annuncio con il quale la società ha comunicato che il servizio SmartDefense è in grado di proteggere dal più recente attacco di pharming sui server BIND (Berkeley Internet Name Domain), il più popolare domain name server su Internet. Questa minaccia supera alcune misure di sicurezza e dirige il traffico verso siti Web fittizi per defraudare utenti e aziende. L’attacco che manipola il DNS sfrutta una vulnerabilità critica presente nelle versioni 8 e 9 dei server BIND DNS e permette agli hacker di dirigere tutte le richieste verso siti Web illegittimi. Ne risulta che informazioni personali quali nomi utente, password e numeri di carte di credito rischiano di finire in mano a malintenzionati. L’Application Intelligence presente all’interno del servizio Check Point SmartDefense protegge da cache poisoning e difende l’utente dalle minacce attuali e da simili attacchi futuri.

Autore: ITespresso
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