Chi è più net-citizen: Obama, Hillary o Huckabee?

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Hillary Clinton spicca come paladina della net neutrality, mentre Barack Obama ha definito le reti a larga banda un servizio universale

Ciò che accade oltreoceano influenza presto o tardi i fatti di casa nostra, soprattutto se c’è mezzo la rete e gli orientamenti su privacy, net neutrality e tutela del copyright. Ecco cosa pensano della rete i candidati alla presidenza degli Stati Uniti.

Tra i Democratici,Hillary Clinton spicca come paladina della ‘net neutrality’ avendo sotenuto una legge che obbliga i fornitori di accesso a trattare il traffico di rete allo stesso modo. Si è anche espressa a sostegno della privacy – e-mail e telefonica – contro gli eccessi delle leggi antiterrorismo volute da Bush.

Il suo sfidante Barack Obama ha definito le reti a larga banda un servizio universale. Ha quindi dichiarato il suo impegno per far sì che ogni cittadino americano possa avere la sua presa di rete, a prescindere dallo status economico.

Obama intende anche avviare una riforma delle leggi sul copyright per promuovere il confronto, l’innovazione e gli investimenti.

Tra i Repubblicani, Mike Huckabee non sembra esprimere opinioni troppo differenti dai candidati democratici su larga banda e net neutrality. Lascia invece un po’ a desiderare la sua preparazione sulle sulle tematiche internet, almeno stando all’opinione del blogger che l’ha intervistato.

Nel suo libro “From Hope to Higher Ground” il senatore americano avrebbe espresso in una frase l’essenza del suo net-pensiero: “Leggi di più la Bibbia e blogga di meno”.

Per approfondimenti: The Standard .

Autore: ITespresso
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