Chip, ARM acquisita da SoftBank per 32 miliardi di dollari

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Chip, ARM è nel mirino di SoftBank per 32 miliardi di dollari
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La britannica ARM potrebbe essere acquisita dalla giapponese SoftBank per 32 miliardi di dollari. I numeri dell’azienda britannica

Anche nel mercato processori c’è aria di acquisizioni. La britannica ARM è nel mirino della giapponese SoftBank per 32 miliardi di dollari. Il takeover, tutto in contanti, è prossimo all’ufficializzazione. SoftBank Group sta per comprare ARM Holdings, i cui chip sono divenuti ubiqui, spaziando dai dispositivi mobili ai device connessi, dopo aver acquisito la popolarità fin dai primi iPhone. L’indebolimento della sterlina, in seguito alla Brexit, sta inoltre aiutando l’acquisizione di aziende britanniche.

Chip, ARM è nel mirino di SoftBank per 32 miliardi di dollari
Chip, ARM è nel mirino di SoftBank per 32 miliardi di dollari

SoftBank offrirà 17 sterline per aione per acquisire ARM, con un premio del 43% sul prezzo di chiusura di venerdì. L’accordo, se andrà in porto, sarà uno dei più imponenti nella storia di SoftBank, che, sotto la guida del chairman Masayoshi Son, è una delle aziende più attive nelle acquisizioni con quote nell’operatore wireless Sprint e nel colosso cinese dell’e-commerce Alibaba. Nel 2014 sembrava che perfino Yahoo! fosse nel mirino dell’allora terzo operatore Tlc giapponese, che ha acquisito il 70% di Sprint per 20 miliardi di dollari.

Il chipmaker inglese ha ampliato la sua famiglia di ARMv8-A a 64-bit.Alla TechCon conference di Santa Clara, il Cortex-A35 di ARM è il primo di una nuova famigli di processori ARMv8-A ultra efficienti. Dedicato alla crittografia, Cortex-A35, il cui lancio è previsto nel 2016, consuma il 10% meno active rispetto al chip Cortex-A7 a 32-bit e performance fra il 6 e il 40% di workload.

Secondo ARM, più del 50% degli smartphone sono basati su chip che usano l’architettura a 64-bit di ARMv8-A, con il Cortex-A53 che rappresenta un’ampia percentuale di quelle unità. Relativamente al design, il Cortex-A35 consuma circa il 33% meno di energia per core ed occupa il 25% meno dell’area al silicio.

 

UPDATE: Arm, i cui chip sono su iPhone, smartphone targati Samsung eccetera, dice sì all’acquisizione di Softbank, operazione da 32,15 miliardi di dollari. Con questa mossa, Softbank si espande nel mercat di internet of things (Iot). Fondata nel 1990 a Cambridge, quando i suoi chip salirono sul tablet Newton di Steve Jobs, Arm impiega 4.000 dipendenti circa. I suoi design equipaggiano più del 95% degli smartphone di tutto il mondo, i chip rappresentano il 45% del fatturato dell’azienda britannica. Ma i design di Arm sono saliti anche su Tv, apparecchi sanitari, auto e dispositivi internet-connessi. Sono stati venduti 15 miliardi di prodotti contenenti chip ARM nel 2015: il 52% dei cclienti risiedono in Asia, il 38% in U.S.A., il 9% in EEuropa e solo l’1% in UK, dove l’azienda ha sede. Arm ha guadagnato 339.7 milioni di sterline su 968.3 milioni di sterline di fatturato. Ha investito 285 milioni di sterline sull’R&D (research and development).

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Autore: ITespresso
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