Chip per smart card e antitrust, la Ue indaga

Autorità e normativeNormativa

L’Unione europea sospetta un presunto cartello sui processori per le carte intelligenti usate dalle Sim per cellulari, dai bancomat e dalle carte d’identità elettroniche. Coinvolte nell’inchiesta STMicroelectronics, Infineon, Nxp e Renesas Technology

La Ue non vuole esprimere giudizi prima della fine dell’inchiesta Antitrust, tuttavia aleggia il sospetto che si sia formato un presunto cartello fra i produttori di chip per smart card: ma a stabilire se ciò sia vero o falso, sarà un’indagine, aperta dall’Unione europea. La data di scadenza dell’inchiesta non è stata fornita.

I processori per le carte intelligenti vengono utilizzate, tra l’altro, dalle Sim card per cellulari, dai bancomat e dalle carte d’identità elettroniche.

La Commissione ha ragione di ritenere che le società interessate abbiano violato … le regole che proibiscono pratiche come il cartello dei prezzi, la ripartizione dei clienti e lo scambio di informazioni commerciali sensibili“, sottolinea una nota;

Reutersriporta che sono coinvolte nell’inchiesta la francese STMicroelectronics e la tedesca Infineon Technologies, l’olandese NXP (ceduta da Philips Electronics a un consorzio di cui fa parte anche Kkr) e la nipponica Renesas Technology, una joint venture tra Hitachi e Mitsubishi Electric.

La Commissione rispetta i diritti della difesa, in particolare i diritti delle società di essere ascoltate nei procedimenti antitrust“: prima di esprimere un giudizio, la Ue vuole aspettare il termine dell’indagine conoscitiva.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore