Chris Poole (ex 4chan) viene assunto da Google

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Chris Poole (ex 4chan) viene assunto da Google
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A dare il benvenuto a Poole, dopo l’addio al forum 4chan a gennaio, è stato Bradley Horowitz, il capo degli “stream, foto e condivisione” presso il social network, Google+

Google ha assunto Chris Poole (nickname “moot”), che creò il forum 4chan nel 2003. Associato ad attività offensive e spesso illegali, il forum di Poole è stato in realtà il luogo dove si incontravano i cyber-attivisti (hactivist) che tifavano per Anonymous, anche se deve la sua fama alle foto trafugate alle star di Hollywood dopo il cyber-attacco a Apple iCloud.

Chris Poole (ex 4chan) viene assunto da Google
Chris Poole (ex 4chan) viene assunto da Google

Ieri Chris Poole, definito dalla rivista Rolling Stone come il “Mark Zuckerberg della metropolitana“, ha confermato il nuovo lavoro, aggiornando la sua posizione su Tumblr. Ma di cosa potrebbe occuparsi un hacktivist a Google? Innanzitutto, l’animatore di un forum, che ha trascorso dodici anni a costruire comunità online, potrebbe migliorare il social network Google+, il più grande flop del motore di ricerca di Mountain View.

4Chan, legato all’underground e alle sub-culture, è un sito di imageboard con bacheche utilizzate soprattutto per la pubblicazione di immagini e i thread su manga e anime. Il sito vanta 22 milioni di visitatori unici al mese.

A dare il benvenuto a Poole, dopo l’addio a 4chan a gennaio, è stato Bradley Horowitz, il capo degli “stream, foto e condivisione” presso il social network, Google+.

ITespresso.it scriveva un anno fa: “Google Plus sarebbe un social network popolato da 2, 2 miliardi di fantasmi: soltanto il 9% ha invece postato un contenuto. Ma anche quando l’utente è attivo, si limita a lasciare un commento a un video di YouTube o a cambiare la foto del profilo. Appena il 3% degli utenti attivi ha invece scritto post veri nel mese di gennaio. Su 7.875 profili, solo 24 hanno pubblicato qualcosa sul social network di Google”, aggiungendo: “Gli utenti attivi su Google+ nel 2015 si fermerebbero a 4/6 milioni, pari allo 0,3% del parco utenti complessivo“, ben lontano dai “500 milioni” dichiarati da Google. L’esperienza di Poole coi social media potrebbe fare la differenza: “Quando incontro attuali ed ex Googler mi trovo continuamente sottoposto alla loro intelligenza, passione ed entusiasmo – così come un desiderio universale di condividere con gli altri. Sono anche impressionato dall’ impegno di Google di consentire a queste stesse persone di talento di affrontare alcuni dei problemi più interessanti e importanti del mondo” ha commentato Poole su Tumblr.

Autore: ITespresso
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