Ci risiamo: i videogiochi sono di nuovo un problema

Management

Il ministro Fioroni ci riprova e pensa di nuovo a censure più rigide per i
videogiochi.

Sembra che la tesi secondo cui un videogioco violento possa spingere un minore a emulare comportamenti pericolosi, abbia fatto ulteriori proseliti presso il Ministero dell’Istruzione. Il ministro Fioroni ha parlato di nuove leggi che, pur non volendo presentarsi come censure, saranno più rigide contro titoli che promuovano la violenza, l’illegalità o il bullismo. Si parla intanto di rendere quantomeno più evidenti i “bollini” PEGI posti sulle confezioni che identificano i titoli più a rischio, ma l’iniziativa rischia di essere la classica goccia nel mare.

Autore: ITespresso
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