Ci vuole Imagination contro zombie e botnet

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Una nuova tappa per l’identificazione semplice e sicura di masse di utenti

Le cronache hanno riportato della possibilità di confondere il sistema anti botnet di Google, in sigla Captcha. Anche il sistema dello stesso tipo di Windows Live Mail di Microsoft è ugualmente vulnerabile. Il nome del sistema fa riferimento alla cattura, ma è nato per essere un sistema di identificazione attraverso una piccola parola chiave artefatta e deformata che ha lo scopo di identificare un utente che voglia ad esempio scrivere una nota su di un forum o registrarsi creando un casella di posta elettronica.

Ma trovato l’inganno, è stato trovato anche il rimedio. Il rimedio viene dagli ingegneri della Penn State University e si basa su di un’immagine invece che su parole. Il suo nome è Imagination . Esso utilizza un sistema di identificazioni a due stadi che ha sempre lo stesso scopo di distinguere un utente umano da una macchina impegnata a creare caselle di spam. La prima tappa è costituita da un montaggio totalmente casuale e rinnovato di diverse foto. L’utente deve individuare il centro di una di queste immagini per poter passare alla tappa successiva. Nella seconda tappa appare un‘immagine e l’utente deve associare una parola scelta da un elenco riguardante il tema generale dell’immagine.

Al momento tutti, utenti e specialisti di sicurezza, sono entusiati e vedono il sistema come l’ennesima soluzione ‘definitiva’ per la lotta conto i botnet.

Autore: ITespresso
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