Cifre congelate per il primo trimestre 2004

Aziende

Assinform, insieme al Rapporto 2004, relativo ai dati 2003, ha presentato i dati del primo trimestre dellanno. Il leggero miglioramento non deve creare illusioni: è ancora calma piatta

In leggero miglioramento rispetto ai dati 2003, l’andamento del primo trimestre 2004 non deve però far nascere illusioni: in Italia il mercato Ict segna ancora “calma piatta” . Assinform, nel presentare il Rapporto 2004 (del quale erano state date alcune anticipazioni nel mese di marzo), ha reso noti i dati del primo trimestre dell’anno nel quale, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si registra una crescita del 2,8% per il mercato delle telecomunicazioni (mentre nel 2003 era stata del 1,8%) e un calo del 1,4% per quanto riguarda il comparto It (che nel 2003 aveva segnato un calo addirittura del 3,4%). “L’attenuazione del trend di decrescita del comparto It è dovuta a un insieme di fenomeni: prima di tutto abbiamo un rallentamento nella decrescita dell’hardware con un andamento particolarmente positivo nella vendita di personal computer (+22%); in secondo luogo il comparto servizi registra un trend meno negativo di quello dell’anno precedente e questo grazie alla ripresa di alcuni progetti e al forte impulso dell’outsourcing”, ha detto Giancarlo Capitani, amministratore delegato NetConsulting, nel presentare i dati. Capitani ha poi fatto una lettura particolarmente positiva del dato relativo alla consistente crescita della vendita di notebook (+46,3% nel primo trimestre 2004 e + 33,1% nel 2003): “Questo indica un cambiamento nel modello di lavoro nelle aziende e un cambiamento d’uso del computer anche nel segmento consumer. L’aumento nella vendita di personal computer, unita alla diffusione degli accessi alla banda larga (l’Italia è il terzo paese dopo Svizzera e Cina in termini di percentuali di crescita) indica che sta crescendo l’Italia in rete e questo si rispecchia nel fatto che il 33% della popolazione italiana utilizza Internet”. Capitani ha concluso la sua relazione evidenziando alcune caratteristiche delle imprese italiane che rappresentano un freno dell’ingresso a pieno titolo dell’Italia nella società dell’informazione e che, in parte, spiegano anche la caduta di competitività delle nostre imprese: “La tipologia di investimenti It effettuata evidenzia ancora una forte focalizzazione delle imprese italiane verso le problematiche di razionalizzazione, consolidamento, integrazione applicativa: innovazione di processo e non innovazione di prodotto, sguardo verso l’interno dell’azienda piuttosto che verso l’esterno come ormai avviene nelle aziende straniere più competitive. Il secondo elemento è che il sistema Italia è basato su piccolissime imprese non informatizzate. Il terzo riguarda la dislocazione territoriale degli investimenti It, concentrati principalmente in quattro grandi regioni e, infine, un ritardo molto forte, rispetto agli altri paese, se misurato in termini di spesa It pro capite”

Autore: ITespresso
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