Cina. Censurati 102 content provider wireless

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Anche a seguito dell’intervento punitivo, il Governo cinese non ha ancora
dichiarato in che cosa consistevano esattamente le operazioni illegali di cui
sono accusate le aziende

BEIJING (CHINA). Il Ministero dell’Industria dell’Informazione cinese ha pubblicato una lista di 102 aziende che sono coinvolte in operazioni illegali di fornitura di contenuti a valore aggiunto su reti wireless. Questa è la seconda volta che il Ministero citato realizza una ‘blacklist’ di service provider wireless da quando ha cominciato a operare lo scorso anno per la ‘pulizia’ della Rete. Fra le società coinvolte vi sono la software house Kingsoft, la Shanghai Sifang Information Technology, KongZhong e Hurray!, che sono state invitate dal Ministero a correggere il proprio comportamento. Le prime indiscrezioni rivelano che le aziende non avrebbero dei sistemi chiari e trasparenti per i servizi a pagamento forniti agli utenti e neppure semplici modalità per cancellarsi dai servizi medesimi. Dunque, queste società sarebbero obbligate a offrire periodi di prova gratuiti per almeno un mese ai consumatori che vogliano usufruire dei loro contenuti. Dovrebbero, inoltre, verificare con una certa periodicità che gli utenti vogliano realmente rinnovare i servizi utilizzati. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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