Cinque consigli per non vedere fallire la vostra startup in pochi mesi

Aziende
cinque consigli per non rischiare che la vostra startup fallisca subito
0 0 Non ci sono commenti

Le startup sembrano essere la possibilità del momento. Avete una buona idea e cercate investitori? Ecco qualche consiglio per non commettere errori fatali.

Pare che il tasso di mortalità delle start-up, quando non finiscono per essere comprate da colossi dell’IT, sia piuttosto alto. Quindi, se state pensando di mettere su una startup e non volete vederla andare in malora in men che non si dica, ecco i cinque errori da evitare.

1) Assumere le persone sbagliate – Uno degli errori più comuni delle startup è assumere persone non adatte. Una sola persona non basta a portare avanti un qualsiasi progetto, quindi non stiamo dicendo di fare tutto da soli. Tre può rivelarsi il numero perfetto, ma se il peso decisionale è spartito in modo perfettamente uguale, è facile ritrovarsi in una empasse perché difficilmente tutti svolgeranno la stessa quantità di lavoro. Attenzione, dunque, a coinvolgere gente competente e professionale.

2) Ignorare completamente le richieste del mercato – Quella che avete potrà sembrarvi un’idea geniale, ma siete sicuri che qualcuno sia disposto a pagare per usufruirne?

3) Mantenere un alto livello di segretezza con gli investitori – Gli investitori sono coloro che vi permettono di realizzare le vostre idee, se non avete dei capitali vostri da investire. Siate disponibili con chi investe su di voi, permettete un accesso privilegiato a ciò che sviluppate.

4) Non tenere conto della necessità di avere entrate – L’aura di leggenda che avvolge il mondo delle startup include anche il fatto che, animati dall’entusiasmo, si ritengano le entrate un dettaglio trascurabile. Nessun business sopravvive senza introiti. Diventare Facebook o Apple non succede per caso.

5) Non siate noiosi – Quello che può rendere la vostra una start-up di successo è quello a cui nessuno ha ancora pensato. Come quei ragazzi che hanno sviluppato un chip da inserire nelle mucche connessi ad un collare fatto indossare al toro con un pene curvo. Questo faceva sì che il povero toro provasse ad accoppiarsi senza riuscirci. L’allevatore, però, può costantemente monitorare lo stato di calore delle sue mucche e farle accoppiare con i tori giusti. Pare che stia avendo molto successo nelle fattorie statunitensi. Nel valutare la vostra idea, però, non dimenticate mai il punto 2.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore