Cisco amplia la propria strategia per la sicurezza

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Cisco non scherza sul fronte sicurezza e ha annunciato l’acquisizione di una nuova azienda, la seconda, nell’arco di meno di un mese, in questo campo: si tratta di Riverhead Networks e l’operazione è di circa 39 milioni di dollari. Specializzata nella produzione di apparati di protezione per aziende e service provider da attacchi denial of

Cisco non scherza sul fronte sicurezza e ha annunciato l’acquisizione di una nuova azienda, la seconda, nell’arco di meno di un mese, in questo campo: si tratta di Riverhead Networks e l’operazione è di circa 39 milioni di dollari. Specializzata nella produzione di apparati di protezione per aziende e service provider da attacchi denial of service distribuiti (DDoS), Riverhead consentirà a Cisco di ampliare la propria offerta di soluzioni per la prevenzione da intrusioni nelle reti aziendali. Come si sa, i DDoS invadono le reti con milioni di pacchetti di dati causando il blocco di server e router; la tecnologia sviluppata da Riverhead, che analizza i flussi del traffico di rete e li incrocia con le tipologie di dati in transito, può identificare questi attacchi molto rapidamente, mitigando o annullandone gli effetti dannosi. L’acquisizione di Riverhead si inquadra, quindi, nella strategia per la sicurezza del colosso del networking e che si è concretizzata sia attraverso il rilascio di prodotto che estendono la sicurezza end to end sia, come dicevamo, attraverso l’acquisizione di realtà specializzate in specifici ambiti di questa cruciale tematica. Sono infatti passati appena 15 giorni da quanto l’azienda ha annunciato l’acquisizione di Twingo Systems, società specializzata nella tecnologia Vpn. Secondo gli analisti, però, Cisco ha ancora alcune lacune da colmare nel proprio portafoglio di offerta in questo ambito: Richard Stiennon, security analyst di Gartner, ha detto che, nonostante l’acquisizione di Riverhead, Cisco manca ancora di una tecnologia chiave di prevenzione delle intrusioni. In particolare, l’analista ritiene che Cisco necessita di una tecnologia che sia in grado di bloccare il primo pacchetto di dati contenente un virus prima che esso entri nella rete. In conclusione, secondo Stiennon la politica di acquisizioni di Cisco è ben lungi dall’esser terminata.

Autore: ITespresso
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