Cisco e Microsoft vogliono bandire virus e worm

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La partnership tra i due big si gioca sull’interoperabilità delle architetture in nome della sicurezza. Ma anche Ibm aveva già stretto alleanza con Cisco

Cisco patrocina da tempo Nac (Network Admission Control) per ottimizzare e integrare policy e protocolli standard all’interno di alcuni prodotti per la sicurezza aziendale, affinché ci sia interoperabilità fra soluzioni eterogenee. L’alleanza tra Cisco e Microsoft rientra quindi in questa iniziativa e servirà a tenere lontani virus e worm dai rispettivi network. L’accordo permetterà la condivisione di tecnologie e l’integrazione di caratteristiche di sicurezza, sia proprie delle tecnologie di networking di Cisco che dei server e dei prodotti desktop di Microsoft. Ciascuna azienda aveva già introdotto proposte per la sicurezza end to end, ma si è trattato di architetture prive di interoperabilità. Adesso però gli utenti, sia di Cisco che di Microsoft, non saranno più costretti a scegliere l’una o l’altra soluzione, bensì potranno finalmente trovare sul mercato una soluzione ad hoc interoperabile. In particolare il colosso di Redmond renderà interoperabile Network Access Protection con Nac. L’approccio seguito da Cisco e Microsoft, di unire le forze contro virus e worm, riflette la complessità del problema, che infatti può essere meglio e più efficacemente combattuto coniugando il virus scanning con policy sulle reti per evitare attacchi ai network. Per quanto riguarda la partnership tra Ibm e Cisco, risalente allo scorso febbraio, ora vede Big Blue integrare il software di gestione Tivoli con le policy di sicurezza e le tecnologie di verifica della conformità (con quarantena dei dispositivi insicuri) previste da Nac.

Autore: ITespresso
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