Cisco: i siti non autorizzati in azienda mettono a rischio la sicurezza

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Una ricerca rivela gli errori commessi dai dipendenti in materia di protezione dei dati, nell’era di Facebook, del download di musica e dell’e-commerce

Il Web 2.0, l’e-commerce e il download della musica sono tentazioni troppo forti per i dipendenti in azienda, fino a mettere a rischio la sicurezza enterprise. Lo rivela una ricerca di InsightExpress, commissinata da Cisco.

Convergenza tra Pc e cellulari, supporto video, accesso a Facebook, MySpace, siti di social network e e-commerce, mettono a repentaglio la sicurezza aziendale. Un impiegato su cinque, il 15% in Itali a, ha cambiato le impostazioni di sicurezza per poter accedere ai siti di shopping online, Web 2.0 e download. Succede soprattutto in Cina e in India.

Le perdite di dati in azienda sono causate al 70% da comportamenti scorretti. Anche il mancato Log off da applicazioni e Csm, quando ci si allontana dalla scrivania, e la memorizzazione di password su post it o sul Pc, sono altre causa di perdita di dati.

In Italia, a distrarre i dipendenti sono l’uso in orario di lavoro di un account personale (76%) e l’invio o ricezione di email personali attraverso l’account di lavoro (43%), la ricerca online (57%) e il banking online (53%).

Autore: ITespresso
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