Cisco: il futuro è nella collaborazione e nel software come servizio

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Nuova versione del sistema Unified Communications. Il tema delle presenza e della collaborazione viene svolto da widget software

Con ritmo annuale Cisco rinnova il suo portfolio di soluzioni per la comunicazione unificata che sempre più fa leva sulla sua infrastruttura di rete ‘intelligente‘ e sicura. Il tema dell’annuncio mondiale di quest’anno, cui parteciperà nella sessione americana anche Stefano Venturi , il ceo italiano di un paese che ha fatto particolarmente bene nelle vendite di sistemi per questo segmento di mercato, è la creazione di stanze o spazi virtuali altamente personalizzati in grado di mettere in collegamento collaborativo gli utenti di un’azienda e i loro partner esterni nella vita di lavoro di ogni giorno o per progetti specifici.

Il portafoglio di prodotti incentrato sulla collaborazione e la presence che opera su una base di comunicazione ubiquitaria fissa e mobile, con diversi dispositivi ma con un‘unica user experience, è mirato a un’interoperabilità aperta con altre applicazioni di business e con strumenti operativi basati su web, permettendo nel contempo agli amministratori IT di garantire qualità del servizio, sicurezza, rispetto delle procedure e compliance.

L’architettura aperta di Cisco consente, secondo i responsabili della società , di programmare applicazioni legacy e basate su standard, che secondo le regole dei web services posto essere esposte in modo integrato con i servizi di rete. Alla base di queste possibilità definibili di mash up applicativo sta il servizio WebEx Connect che racchiude al suo interno strumenti di messaggistica istantanea e web conferencing e li combina con le altre applicazioni del business aziendale. E’ disponibile su desktop e su interfaccia web e nel prossimo anno sui terminali mobili. Le fondamenta di questa offerta vengono dall’acquisizone di WebEx dello scorso anno e sono state completate di recente prima con quella di PostPath ( email e agende in ambiente Exchange) e poi con Jabber (messaggistica istantanea).

La nuova offerta, che si dispiegherà in disponibilità diverse nell’arco di sei mesi, si completa da un lato con i sistemi di telepresenza di Cisco , che ormai costituiscono un’offerta da uno a più di una decina di posti, e dall’altro con una serie di widget software, piccoli programmi , scaricabili da web alla maniera di Google o realizzabili in modalità custom, specializzati nel compiere un’unica funzione.

I widget che si aggiungono al software di comunicazione di Cisco saranno sviluppati anche da un centinaio di partner della società che ne ha comunque presentato, con una demo, uno relativo alla ricezione di una voice mail sul display di un telefono Ip.

Indirizzato alle gestione dei Contact Center è invece Expert On Demand che all’interno di un sistema di telepresenza consente all’operatore di call center di ‘chiamare’ l’esperto più adatto al caso da risolvere instaurando una sessione di video conferenza.

Tra le novità della versione 7.0 dell’Unified Communications di Cisco il supporto dei terminali Windows Mobile che si aggiunge a Symbian ( Nokia) e Blackberry. In arrivo anche quello per Apple iPhone. Un utente remoto può inoltre utilizare il suo terminale registrandolo direttamente con il server di comunicazione aziendale e godere dei relativi privilegi e funzionalità di collaborazione. Resta confermata l’integrazione con le piattaforme di messaggistica di Microsoft e Ibm.

Sulle strategie di collaboration di Cisco guarda la videointervista a Stefano Venturi, ceo di Cisco Systems Italia .

Autore: ITespresso
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