Cisco: la crisi dell’IT ingrossa le file del cyber-crime

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L’ultimo rapporto di Cisco delinea l’identikit delle gang cyber-criminali. Occhio agli ex dipendenti licenziati. In crescita truffe online e smishing su smartphone

I tagli e le ristrutturazione dell ‘IT sono sotto gli occhi di tutti. Cisco mette in guardia le aziende: la crisi dell’IT ingrassa il cyber-crime. Anche gli ex dipendenti, licenziati, potrebbero essere tentati dalla via del “guadagno facile” delle truffe online.

L’ultimo rapporto di Cisco semestrale sulla sicurezza in Rete teme la rivalsa degli ex dipendenti: a differenza di hacker, loro già conoscono le debolezze e le falle dei sistemi.

Cisco afferma che consulenti a breve termine e lavoratori precari con contratti a termine, se hanno accesso a dati sensibili, vanno monitorati in modo più stretto.

Del resto, le truffe online sono sempre dietro l’angolo: dopo la morte di Michael Jackson, i messaggi di spam hanno raggiunto quota 2 miliardi. TrendMicro ha notato che in Italia lo spam ha cercato di utilizzare la vicenda delle escort, emersa dall’incjhiesta di Bari, legata al Premier Silvio Berlusconi. Anche la febbre suina ha alimentato le junk email.

Cisco racconta di un botmaster, esperto di Pc Zombie, che ha scelto la via del cyber-crime quando ha perso lavoro e stipendio.

Ora Cisco punta il dito contro lo smishing, il phishing con messaggi di testo via smartphone. L’anno scorso l’Fbi aveva lanciato l’allarme Vishing : gli utenti, che magari non cadrebbero nella rete di una truffa via posta elettronica, si ritrovano a fornire dettagli bancari a perfetti sconosciuti al cellulare.

Autore: ITespresso
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