Cisco punta sul business: dà l’addio alle videocamere Flip

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Cisco taglia 550 posti di lavoro, per dismettere il business delle videocamere consumer, e torna al business declinato in cinque aree

Il Ceo di Cisco John Chambers aveva annunciato in un memo che Cisco avrebbe dovuto fare un’inversione a U per rifocalizzarsi sul business, riallineato in cinque aree chiave dove il consumer è quasi assente. Negli ultimi anni Cisco, la regina dei router e del networking, aveva voluto diversificare tuffandosi anche nel mercato consumer, ma secondo gli analisti aveva voluto “fare troppo” perdendo di vista i fondamentali.

Cisco aveva acquisito Pure Digital Technologies, il produttore delle videocamere Flip per 590 milioni di dollari nel 2009, ma ora Cisco dà l’addio alle videocamere consumer, tagliando 550 posti di lavoro (meno dell’1% del totale), e riallinea il business su una piattaforma network-centrica: routing, switching e servizi, collaboration, architetture e video. I cambiamenti del colosso del networking sono state quelle pronosticate a inizio aprile: “azioni mirate per riprendere slancio e riguadagnare la fiducia del mercato” come ha scritto Chambers nel famoso memo del 4 aprile.

Per Cisco si tratta di una mossa per tornare alla profittabilità. Il titolo di Cisco aveva perso il 34% nell’anno passato. La divisione consumer di Cisco include anche l’home networking di Linksys e i prodotti audio e media-storage. La società Atlantic Equities ha sottolineato alla Bbc che se hanno chiuso Flip, è perché non sono stati in grado di venderla.

La soluzione Umi di videoconferenza per il mercato domestico è stata portata nell’ambito della divisione Telepresence per il mondo business.

Cisco Umi
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Autore: ITespresso
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