Cisco vede il traffico cloud in crescita

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PMI in ritardo sul cloud computing

Una ricerca di Cisco Systems Inc dice che il traffico dati del cloud globale registrerà un tasso di crescita del 66% all’anno fra il 2010 e il 2015. I dati del Global Cloud Index

Da metà decennio più di un terzo di tutto il traffico dei data center sarà sulla nuvola. Il cloud computing permetterà ai dati di essere archiviati con accesso da remoto. Lo ha detto Cisco nel suo primo Global Cloud Index, una publicazione annuale. La ricerca di Cisco Systems sostiene che il traffico dati del cloud globale registrerà un tasso di crescita del 66% all’anno fra il 2010 e il 2015.

Il traffico globale sarà pari a 4.8 zettabyte ogni anno dal 2015 come se ogni uomo, donna, bambino guardassero un film a completo ogni giorno per un anno. E pensare che nel 2010 era 1,1 zettabyte (e cioè un trilione di Gigabyte), come spiega Suraj Shetty, vice presidente di product and solutions marketing.

L’evolzione dei servizi cloud è trainato in gran parte dalle aspettative degli utenti di accedere ad applicazioni e contenuti in ogni momento, da ogni luogo, su qualsiasi rete e con ogni device,” spiega Cisco. Il mito dell’ubiquità in salsa digitale, insomma. I servizi sulla nuvola partono da email, navigazione Web o social networking, fino a quelli più sofisticati ed avanzati di gaming e video conferenze in alta definizione.

Cisco stima che entro il 2014 più del 50% di tutti i workload sarà processato nel cloud. Forrester prevede che il mercato del cloud computing globale crescerà a 241 miliardi di dollari nel 2020 dai 41 miliardi di dollari del 2011.

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Cisco lancia Global Cloud Index
Autore: ITespresso
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