Citrix pensa al decentramento dei data center

DataStorage

Una divisione specifica per le applicazioni diffuse su rete. Le novità di Branch Repeater in ambiente Microsoft

All’interno di Citrix Italia, l ‘Application Networking Group ha dallo scorso anno un ruolo separato rispetto alle altre attività aziendali, anche se “ non si occupa di networking tout court, spiega a Network News Aldo Rimondo, country manager di Citrix per l’Italia. Si parte sempre dalle problematiche di application delivery e di centralizzazione delle applicazioni”.

Il ruolo del gruppo, che combina nella sua offerta anche soluzioni derivanti da acquisizioni è di fornire alle aziende utenti strumenti di sicurezza e di gestione delle prestazioni delle applicazioni. Non si tratta solo di remotizzare le applicazioni, ma di garantire, accelerandole, le prestazioni del sistema, soprattutto in quelle aziende che hanno scelto di renderle disponibili in formato web.

Il nucleo centrale della proposta della divisione ANG è sempre stato Netscaler, soluzione specifica per l’implementazione dei servizi all’applicazione tramite Internet. . Ma l’offerta nella sua forma più recente si realizza ora attraverso appliance in formato rack che integrano anche gestione del traffico e file caching. Lo scopo è di implementare le applicazioni virtualizzate e il virtual desktop al di fuori della rete locale aziendale verso gli uffici decentrati e i lavoratori da remoto.

Il più recente annuncio , avvenuto all’evento Synergy 2008 qualche mese fa, riguarda Branch Repeater una linea di appliance per uffici decentrati basata su Windows Server e disponibile con Internet Security and Acceleration (ISA) Server di Microsoft.

“Nella visione di Citrix – continua Rimonodo – Branch Repeater fa da ideale complemento delle soluzioni di virtualizzazione delle applicazioni , anche non di derivazione Citrix. La prestazione delle applicazioni viene migliorata, ma nello stesso tempo diversi servizi critici di infrastruttura in ambiente Windows Server vengono forniti agli uffici decentrati”.

La nuova linea di appliance Branch Repeater è stata realizzata e verrà commercializzata come parte della alleanza strategica in atto tra Citrix e Microsoft. In pratica la “consegna” delle applicazioni e i servizi di Windows Server vengono spostati nelle vicinanze degli utenti delle filiali aziendali. Una volta che un’applicazione, servita attraverso Xenapp, viene ricevuta in un ufficio decentrato, verrà diffusa ai dipendenti della filiale direttamente dalla appliance senza “andirivieni” con il data center attraverso collegamenti Wan, costosi e spesso lenti. Branch Repeater fa parte della famiglia di prodotti Delivery Center di Citrix.

Come spiegano i tecnici di Citrix, il meccanismo di funzionamento è simile a quello di un ripetitore per la televisione digitale che amplifica e ritrasmette i segnali alle case di un certa area di vicinato: l’appliance Branch Repeater si colloca in mezzo tra i data center dell’azienda e le filiali, amplificando e ritrasmettendo servizi e applicazioni agli utenti che operano nell’ufficio decentrato. Le appliance sono di diverso tipo in funzione delle dimensioni degli uffici serviti. Essendo costruiti sulla base di Windows Server 2003, i Branch Repeater consolidano al loro interno alcuni servizi nativi di Windows ( file server, print server, Active directory, Domain Name System e Dhcp) oltre a quelli di caching web di Isa Server 2006. Tramite l’accelerazione di tutte le applicazioni che viaggiano attraverso la Wide Area Network i consumi di banda si riducono anche del 75%, mentre gli utenti beneficiano di un miglioramento delle prestazioni delle applicazioni di cui si servono.

In Italia Citrix ha nominato Giuseppe Sacchetti alla guida delle vendite dell’Application Networking Group, con competenze sia sul canale sia per le vendite dirette.“ Nel nostro paese – ricorda Rimondo– non ha senso parlare di divisione separata, ma l’offerta di networking di Citrix deve andare sul mercato incontrando un interlocutore aziendale diverso da quello storico di Citrix. Si parla di revisione architetturale dell’infrastruttura secondo nuove esigenze applicative”.

L’ ANG vale circa il 20% del fatturato di Citrix “ e in Italia siamo in linea con l’obiettivo”, conclude Rimondo.

Autore: ITespresso
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