Class action e-book, Apple patteggia negli USA

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Negli Stati Uniti Apple era stata condannata in tribunale per aver violato le norme Antitrust per aver messo in piedi un cartello dei prezzi sugli e-book. Ma ora l’azienda di Cupertino patteggia

Apple patteggia per mettere una pietra sopra la causa collettiva intentata nei suoi confronti per aver fissato i prezzi degli ebook. I consumatori avrebbero pagato circa 280 milioni di dollari in più per comprare gli e-book. Lo riporta il Financial Times. Ma i termini dell’accordo non sono stati comunicati, anche se sappiamo che il gruppo di consumatori che ha avviato la class action chiedeva 840 milioni di dollari. Secondo il Wall Street Journal, i dettagli dell’accordo non sono ancora pubblicati, perché non hanno ancora ricevuto il semaforo verde dal tribunale.

Negli Stati Uniti Apple era stata condannata in tribunale per aver violato le norme Antitrust per aver messo in piedi un cartello dei prezzi sugli e-book. Il giudice aveva stabilito che Apple si era accordata con cinque grandi editori americani per alzare i prezzi dei libri digitali. Hachette Book Group, HarperCollins Publishers, Penguin Group, Macmillan e Simon & Schuster hanno già patteggiato, pagando 166 milioni di dollari. MaApple ha fatto ricorso in appello: dunque, il patteggiamento di Apple dipende dal risultato dell’appello. Apple afferma di non avere violato le leggi antitrust.

Apple patteggia nella class action intentata da un gruppo di consumatori, con l'accusa di aver fatto cartello negli e-book
Consumatori sul piede di guerra contro Apple: class action 

L’azione legale del Dipartimento di Giustizia ha aperto le porte a 33 cause separate contro Apple da parte di altrettanti stati americani. Infine Apple si sta appellando contro una corte federale che ha giudicato Apple collusa cn le case editrici.

Nel luglio 2013 il giudice stabilì che Apple è colpevole di complotto con gli editori, avendo cospirato con loro per alzare il prezzo degli e-book. I prezzi erano lievitati dai 9.99 dollari di Amazon ai 12,99 dollari o 14,99 dolari di Apple.

Anche l’autorità Antitrust dell’Unione europea aveva aperto un dossier sugli accordi sui prezzi decisi da Apple con gli editori lo scorso dicembre. Amazon aveva accusato Apple di aver fatto “cartello” insieme con HarperCollins, Simon & Schuster ed Hachette Book Group. Gli accordi sui prezzi decisi da Apple con gli editori si basava su due capisaldi: che le versioni online dei libri venissero vendute su iTunes, con una commissione del 30% per Apple; e la clausola per impedire ad altri rivenditori (vedi Amazon) di tagliare i prezzi.

Secondo la Association of American Publishers le vendite di e-book sono cresciute del  117 percento nel 2011, generando ben 969.9 milioni di dollari. Sfiortato il primo miliardo tondo. Nel 2010 Amazon, che vendeva anche a meno di 9.99 dollari a e-book, deteneva il 90% del mercato dei libri digitali.

Autore: ITespresso
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