Class action contro telefonia dal primo luglio, contro la PA da ottobre

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La Class Action nella Pubblica Amministrazione non prevede risarcimento danni, ma intende mettere fine al disservizio e ripristinare il servizio

La “Class action” all’italiana è sulla rampa di lancio. Dal primo luglio si potrà avviare una “causa collettiva” contro la telefonia, ma anche trasporti, acqua, luce, gas. Per la Pubblica amministrazione (PA) bisognerà aspettare di più: ottobre, anche se sarà una class action all’acqua di rose senza risarcimenti.

Senza risarcimento danni, ma per mettere fine al disservizio e ripristinare il servizio, la Class action nella Pa, dunque, non è un ricorso collettivo vero e proprio, ma un “pungolo” per migliorare l’efficienza del servizio, raddrizzando eventuali storture.

Adiconsum è più scettica: si tratta di un’illusione che lascia poche speranze, perché affida ai consumatori l’onere di attivare un’azione collettiva quando hanno già difficoltà a ricorrere al giudice; perché la legge parla di interessi identici invece che di interessi “omogenei” (il vincolo di interessi identici limita la possibilità di ricorrere all’azione collettiva); infine la legge mette il danno a carico non dell’impresa responsabile della pratica commerciale scorretta, ma dei consumatori che avviano l’azione collettiva.

Autore: ITespresso
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