Cloud computing, il futuro è fra le nuvole

Management

Google e Amazon sono stati i pionieri del cloud computing, poi sono arrivati Oracle, Ibm e Microsoft con le loro nuvole telematiche. Le grandi aziende vi hanno visto una possibilità in più di risparmio ed efficienza. Un gran numero di risorse hardware e software, connesse e distribuite in Rete. Di questo si tratta. Nel concetto di cloud computing rientra il software-as-a-service (Saas) e le interfacce “ricche” associate al Web 2.0. Google lo promuove attraverso le proprie Google Apps, mentre Amazon ha sviluppato l’offerta Elastic Compute Cloud (Ec2). Ci credono tutti: anche, Trend Micro, Symantec e McAfee vogliono dire la loro nel cloud, aspettando le prossime mosse di Microsoft alla Pdc 2008

Per gli utenti consumer il cloud computing è rappresentato dalle suite di produttività per l’ufficio. In realtà è una possibilità tecnologica ben più complessa e articolata: non solo

Software as a Service. Lo sanno bene i big dell’informatica: Google promuove il concetto di cloud computing attraverso le proprie Google Apps, mentre Amazon ha sviluppato l’offerta Elastic Compute Cloud (Ec2). Ma Ibm ha lanciato Blue Cloud, per utilizzare i data center come si usa la Rete. Sun, Oracle, Dell, Intel, Emc, Hp e Yahoo! hanno annunciato iniziative per il cloud.

Anche nel mercato sicurezza non si parla che di nuvole: Symantec ha acquisito MessageLabs per rafforzarsi nel mercato Saas; Trend Micro fa leva sul cloud computing nella nuova suite per proteggere la comunicazione aziendale, McAfee ha sfoderato Artemis, con la protezione nel cloud computing.

E tutti aspettano la strategia Windows Cloud di Microsoft a Pdc, per vedere cosa ci aspetta nel prossimo futuro di una tecnologia-chiave del 2008.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore