Cloud: il 2013 è l’anno in cui si è imposto il modello as a service

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Il cloud traina la spesa IT dell'agenda digitale
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2013: anno di maturità internazionale del Cloud Computing. Un modello vincente di erogazione di servizi e applicazioni di Information Technology

Non esiste ormai progetto, soluzione o annuncio di prodotto nel quale non figuri l’espressione “cloud”. Nel giro di pochi anni il Cloud Computing con i suoi nuovi modelli di consumo e di sfruttamento delle risorse, si è imposto come la principale tendenza del settore IT. Ma quando si passa alla realtà delle aziende, tra test, operatività – con il matrimonio più o meno delicato tra quanto viene definito come Cloud Pubblico e Cloud Privato – ed “effetto annuncio” da parte dei principali fornitori, la realtà del cloud in azienda resta ancora un fatto discutibile, se non inutilmente oscuro. Ma in questo inizio del 2014, dopo che lo scorso 2013 può essere definito l’anno della maturità del cloud computing, la questione non si deve più porre in questi termini, neppure in Italia. Certo in altre parti del mondo occidentale, particolarmente negli Stati Uniti, i passi in avanti hanno portato a una realtà ancora lontana dalla nostra.

Una recente indagine di GigaOM Research dedicata al “Futuro del Cloud Computing” rivela che oltre tre quarti delle imprese stanno sfruttando almeno un’istanza del Cloud Computing nel loro ambito operativo . Quello del Cloud Computing si sta rivelando come un mercato vastissimo che raggiungerà alla fine di quest’anno un valore di 159 miliardi di dollari.

SaaS, PaaS, IaaS,BYOD, BYOC…

La  piramide   del cloud computing  as a service
La piramide del cloud computing as a service

Al di fuori del mondo dei tecnici IT nell’organizzazioni e nelle aree relative alle attività di business si verifica l’adozione di quello che possiamo definire come “tutto viene erogato sotto forma di servizio cloud“. Per i tecnici e gli analisti di mercato che amano molto le sigle il fenomeno cloud diventa un acronimo generale, XaaS. Ecco dunque le sigle per settore applicativo e di utilizzo del cloud computing: SaaS (Software-as-a-Service), PaaS (Platform-as-a-Service) e IaaS (Infrastructure-as-a-Service). Ma queste sigle sono uscite dalla quotidianità della direzione dei sistemi informativi per interessare anche chi si occupa di IT nelle imprese medio piccole (PMI), e non sempre ha un background di tipo tecnico.

In termini generali dunque il mercato del cloud prevede tre parti : software erogato sotto forma di servizio, piattaforma di sviluppo erogata come servizio, e utilizzo di infrastrutture non in azienda, ma all’esterno, sotto forma di servizio.

Nei dettagli SaaS è un modello di messa in opera di un software applicativo in cui il fornitore concede in licenza alla clientela un’applicazione perché ne faccia uso come servizio a richiesta. Questi servizi applicativi – tipicamente applicazioni basate su web, come email, gestione delle relazioni con la clientela (CRM) e strumenti per la collaborazione – sono erogati attraverso la rete . E’ il cosiddetto Web 2.0.

PaaS invece consente di ottenere una piattaforma di elaborazione e un insieme di soluzioni. In questo modo l’azienda è facilitata nello sviluppo delle applicazioni che le servono eliminando i costi e la complessità dell’acquisto diretto e della gestione dei diversi livelli di hardware e di software. In questo modo è possibile anche far gestire da remoto da un fornitore esterno le proprie applicazioni.

Infatti con IaaS l’intera infrastruttura di elaborazione ( attraverso tipicamente un ambiente di virtualizzazione) viene erogata come servizio . Secondo questo modello, funzionalità hardware di base come storage, elaborazione e rete sono offerte sotto forma di servizio remoto.

Tre modalità per consuamre le app
Tre modalità per consuamre le app

Dunque applicazioni e servizi diversi con un diverso livello di successo. Va detto che anche sotto la spinta dei fornitori di tecnologia IT il maggiore successo – o se vogliamo , l’uso più intenso , che ha fatto registrare un progresso dal 35 per cento nel 2012 al 45 per cento nel 2013 – spetta all’utilizzo di infrastrutture IT esterne di operatori o fornitori da parte delle aziende sotto forma di servizi erogati via cloud. Sono almeno sei i temi ricorrenti si accompagnano all’evocazione del termine cloud : Big Data, mobilità, gestione dei sistemi, backup e disaster recovery ( protezione dei dati), servizi di help desk (aiuto agli utenti aziendali ) e sicurezza . Per inciso, la parola sicurezza è in questo contesto un termine ambiguo: per molti e per molto tempo la sicurezza e in particolare il luogo fisico in cui si trovano le informazioni aziendali è stato considerato un freno ai servizi cloud, mentre sono proprio i fornitori di soluzioni di sicurezza che hanno spostato a loro volta verso il cloud i loro servizi di sicurezza rivolti a consumatori privati e imprese.

Ma a livello operativo sono quattro le applicazioni di business che guidano la classifica in termini di consumo di servizi : i servizi di condivisone di file, le applicazioni per l’attività aziendale (ERP), il CRM ( la gestione dei contatti con la clientela e i fornitori aziendali ) e la collaboration ( attività di collaborazione tra dipendenti interni ed esterni all’impresa).

Da qui parte un nuovo orientamento degli investimenti delle aziende utenti e dei relativi responsabili dei sistemi informativi che vanno verso un’altra area applicativa , quella della mobilità e della gestione dei terminali mobili ( smartphone, tablet e notebook) degli utenti aziendali che sono spesso autorizzati o incoraggiati a portare in azienda i loro terminali mobili personali ( il fenomeno viene descritto come BYOD , Bring Your Own Device). Ma con questi terminali mobili personali entra in azienda anche il mondo dei servizi personali ottenuti via cloud soprattutto sotto forma di applicazioni specifiche per ogni sistema operativo mobile ( app) , tanto che comincia a farsi strada anche il termine BYOC (Bring Your Own Cloud).

Il cloud nel 2013

Esempi di IaaS, PaaS e SaaS
Esempi di IaaS, PaaS e SaaS

 

Il Cloud Computing ha fatto faville nel 2013 . Forse serve un breve riepilogo dei protagonisti. Il servizio di cloud pubblico per l’erogazione di servizi di infrastruttura (IaaS) ha visto l’ingresso di nomi importanti come Google, Microsoft e HP. Amazon Web Services (AWS) , il leader del settore , ha lanciato oltre 200 nuove funzioni . Nel campo dei Big Data ( analisi e gestione di grandi quantità di informazioni ) Hadoop di Apache è diventata l’applicazione più adottata dai tradizionali fornitori di applicazioni di database che si sono aperti alla partnership con nuove startup per offrire i Big Data sotto forma di servizio. Salesforce si è ancora più rafforzata nel settore del CRM via cloud. Vmware ha dato il via a una migliore focalizzazione concentrandosi sul mercato del Cloud Ibrido ( ne riparleremo) . Le organizzazioni hanno guadagnato maggiore confidenza con il Cloud Computing e stanno andando oltre la fase degli ambienti di test e sviluppo. E i servizi di gestione basati su cloud hanno guadagnato potenziale offrendo anche nuove opportunità di lavoro agli integratori di sistemi.

Autore: ITespresso
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