Clusit: Il futuro della sicurezza digitale

Sicurezza

L’associazione ha presentato un confronto tra Thomas E. Noonan, Dan Sarel e William Beer

La necessità di una collaborazione molto più ampia tra le aziende fornitrici di sistemi per la sicurezza a causa di una sempre più articolata minaccia. Questo è quanto è emerso nell’ambito della tavola rotonda organizzata da Clusit. Diversi gli spunti emersi nell’ambito dell’evento:I “semplici” antivirus, da soli, non sono più efficaci. Occorrono oggi soluzioni “complessive” di sicurezza aziendale. – Spesso le aziende si ritrovano a “presumere” di avere sistemi di security efficaci. Esiste infatti un falso senso di sicurezza che contraddistingue molte imprese. – Temi come il phishing e la diffidenza persistente nei confronti del pagamento on line, devono essere combattuti.

Danilo Bruschi, Presidente Onorario del Cusit, ha poi così riassunto i trend dell’ Ict Security: “L’hacking ludico che aveva caratterizzato i primi anni dell’era Internet sta cedendo il posto agli attacchi mirati e fraudolenti ad opera di grosse organizzazione criminali, che con i mezzi di cui dispongono sono in grado di predisporre intrusioni sempre più sofisticate ma soprattutto sempre più difficili da rilevare. In questo contesto è necessario un salto di qualità nei sistemi di sicurezza che oltre ad estendere e raffinare il proprio dominio di controllo devono dotarsi di quella che viene chiamata in gergo “Security Intelligence”, intesa come la capacità di anticipare o rilevare tentativi di intrusione in un sistema, attraverso l’individuazione e correlazione di eventi derivanti da fonti diverse, non necessariamente correlate alla natura del problema.

Autore: ITespresso
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