Cnipa e Abi Lab vogliono banche più sicure

Autorità e normative

Una Task Force tecnologica previene le minacce informatiche e rende il
dialogo via internet tra banche e clienti ancora più sicuro

Una Task Force tecnologica per prevenire le minacce informatiche e rendere il dialogo via internet tra banche e clienti ancora più sicuro. È quanto prevede il ?Protocollo di Intesa per una cooperazione nell’area della sicurezza informatica per la pubblica amministrazione e le banche ? firmato a Palazzo Altieri dal Presidente del CNIPA– Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, Livio Zoffoli, dal Presidente di ABI Lab (il Consorzio per la Ricerca e lo Sviluppo delle Tecnologie per la Banca promosso dall’Abi), Domenico Santececca, e dal Presidente della CIPA (la Convenzione Interbancaria per i Problemi dell’Automazione), Alberto M. Contessa. Il protocollo ha l’obiettivo di rendere ancora più stretta la collaborazione, lo scambio dei dati ed il dialogo tra banche e istituzioni in tema di sicurezza informatica. In base all’accordo, infatti, CNIPA, ABI Lab e CIPA promuoveranno attività congiunte su questa materia, scambieranno tempestivamente informazioni su possibili minacce informatiche rilevate nei rispettivi ambiti di operatività, realizzeranno iniziative di sensibilizzazione sui temi della protezione informatica, rivolte sia al sistema bancario che alla pubblica amministrazione, e condivideranno esperienze e soluzioni sul fronte della prevenzione e della protezione. Il protocollo prevede, inoltre, incontri periodici in cui fare il punto sulle strategie comuni per garantire sempre la massima sicurezza a clienti e cittadini che utilizzano internet. Dopo aver confermato che il CNIPA opererà attraverso l’articolazione denominata GovCERT (Computer Emergency Response Team governativo), il presidente Livio Zoffoli ha ricordato che «negli ultimi anni minacce ed attacchi informatici hanno fatto registrare un notevole aumento, non solo quantitativo, ma anche in termini di capacità di arrecare danni. La sicurezza informatica è, quindi, un’area critica per il Sistema Paese, dato che gli erogatori di servizi, pubblici e privati, fanno ampio uso di tecnologie informatiche e telematiche incentrando sulle stesse l’offerta e il funzionamento dei propri servizi. La scoperta di nuove vulnerabilità nell’ICT richiede pertanto un costante presidio delle risorse e delle infrastrutture da parte di tutti i principali operatori del settore». Con l’accordo in parola, si dà continuità e sistematicità alla collaborazione tra CIPA, CNIPA e ABI Lab – avviata nel 2005 e concretizzatasi, in particolare, nella redazione di un rapporto congiuntom sul furto di identità elettronica tramite internet, pubblicato sui siti web dei tre organismi – estendendone il campo di indagine alla più generale tematica della sicurezza informatica.

Autore: ITespresso
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