Colin McRae Rally 2004

Management

Curva a destra, non tagliare,poi salto lungo e rettilineo…

Quarto e nuovo capitolo per saga rallistica della britannica Codemasters. Rispetto al precedente episodio della serie, Colin McRae Rally 2004 rappresenta una salto di qualità grazie a una decisa virata verso una giocabilità bilanciata alla perfezione tra arcade e simulazione. Finalmente si ha la sensazione di una certa differenza non solo nelle caratteristiche di guida delle singole vetture ma soprattutto nelle scelte effettuate nel pre-gara. Optare per un composto di pneumatici invece che per un altro, scegliere la tecnologia per le sospensioni, graduare la sensibilità dei freni e configurare in pratica tutti i parametri dell’assetto della vettura sono tutte scelte che hanno un significativo effetto sulla tenuta di strada e sulla risposta dell’auto alle sollecitazioni dello stile di guida e del terreno dei vari circuiti. Semplicemente eccezionale rimane la riproduzione delle vetture, da sempre la caratteristica distintiva della serie. I modelli delle auto sono stupefacenti e si finisce anche per ammirare le ammaccature e le parti di carrozzeria divelte a seguito degli urti per una condotta di guida non proprio pulita. Divertenti e variegati sono anche i circuiti, sebbene ricordino un po’ troppo quelli delle serie precedenti. La realizzazione grafica degli otto rally rimane però di ottimo livello e l’unica nota stonata è la riproduzione sbiadita e bidimensionale del pubblico e dei meccanici. Le molteplici modalità di gioco (campionato, corsa singola, test e via dicendo), arricchite da bonus e livelli sbloccabili, garantiscono ore di sano divertimento. In più, insieme al tradizionale campionato Rally con vetture a trazione integrale, ne è stato inserito anche un altro per “le due ruote motrici” in cui sono protagoniste la Fiat Punto, la Citroen Saxo e la Ford Puma. Stendiamo invece un velo pietoso sulla scadente localizzazione in italiano, piena zeppa di errori e spesso dannosa per la corretta comprensione dei termini dei menu (soprattutto di quelli legati alla messa a punto dell’auto nel pre-gara). Peccato poi che durante la corsa non vengano più comunicati gli intertempi degli altri piloti, e che sia indicato solo quello più veloce. In questo modo non si ha una precisa idea della propria posizione in classifica se non a fine corsa. Il motore grafico rimane comunque un po’ pesantuccio: per far girare “McRae 2004” a un dettaglio medio occorre un PC con una configurazione hardware piuttosto potente. Ottimo invece il supporto multiplayer, non presente nelle precedenti versioni della serie di Codemasters, che offre ulteriori dosi di divertimento. In conclusione si tratta di una buon titolo che punta su un impatto grafico efficace e su un sistema di guida non troppo complesso ma molto divertente. Al di là dei vari restyling grafici e dei diversi approcci, arcade o simulazione, vissuti dalla serie, le meccaniche di gioco cominciano però a manifestare i primi segni del peso degli anni. Nonostante questo, comunque, Colin McRae si riprende la palma del miglior titolo rallystico.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore